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Krosche, Rabiot e gennaio: I prossimi passi sul mercato. Dove Amorim ha vinto il derby e i retroscena sui recuperi

Krosche, Rabiot e gennaio: I prossimi passi sul mercato. Dove Amorim ha vinto il derby e i retroscena sui recuperiMilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Sono passate quarantotto ore dalla vittoria del derby di sabato sera e l’euforia nell’aria è ancora alta. Inutile nasconderselo, il 3-1 rifilato all’Inter è stato una ventata d’aria purissima dopo la brutta scoppola di mercoledì contro il Bologna che aveva acceso il giusto fuoco della critica. Il tutto sulle note di “Baila Moreira” ah no, è “Baila Morena” di Zucchero. Quella sconfitta ha toccato le corde di tutti dentro il gruppo squadra, consapevoli che perdere anche contro l’Inter sarebbe stata una botta troppo forte da assorbire. Ecco perché la squadra ha fatto quadrato, i leader hanno risposto presenti – sia on screen che tra le sacre mura di Milanello – e chi doveva recuperare dai problemi fisici ha fatto di tutto e di più per esserci. Si, perché Adrien Rabiot, Mario Gila e Diego Moreira hanno seguito il loro percorso di recupero dagli infortuni patiti la scorsa settimana, ma hanno alzato il livello e grazie al lavoro dello staff medico coordinato dal dottor Mazzoni, sono entrati in campo come delle furie, sia a livello fisico-agonistico sia a livello tecnico, diventando tra i dominatori della partita. 

Ruben Amorim ha capito, nel corso dell’ultimo allenamento di venerdì, che la squadra c’era. Che Bologna era una macchia da cancellare e che c’era la voglia di prendersi una notte come quella di sabato. Rabiot è stato dominante, insieme a Musah ha permesso a Luka Modric di mettere in mostra una delle sue performance più alte da quando è al Milan. Il gol del 2-0 è stato fondamentale per lo spartito mentale della gara, ma è in tutto il resto del tempo che Rabiot ha fatto capire – ancora una volta – perché è il centrocampista più forte della Serie A. E il Milan vuole chiudere, entro breve, la questione legata al suo rinnovo di contratto, come vi avevamo anticipato lo scorso 22 settembre. Il lavoro con Madame Veronique è avanzato e si vuole trovare la quadra sulla durata (2030 con opzione per il 2031 o direttamente al 2031) e sullo stipendio (si viaggia sulla cifra fissa che è stata proposta a Pulisic, ovvero 6.5 milioni netti più bonus). Tutti vogliono arrivare al traguardo a stretto giro di posta e, la sensazione, è che ci si arriverà.

I prossimi dovrebbero essere i giorni dell’annuncio di Markus Krosche come nuovo head of football del Milan. Per l’ex Eintracht, a questo punto, è stato trovato l’accordo su tutto, anche sulla buonuscita da corrispondere al club tedesco per liberare definitivamente Krosche da ogni vincolo visto che, tecnicamente, lui è stato esonerato ma non licenziato dal club di Francoforte. Sarà lui, dunque, a dover agire sul mercato di gennaio per prendere quei giocatori che mancano al Milan per rendere la rosa più competitiva a livello numerico e qualitativo. La lista di Amorim sulle necessità è già chiara: un difensore, un laterale destro che possa fare il terzino o il quarto a centrocampo, un vice Ramos visto che, al momento, Camarda non ha avuto quella crescita che tutti si auspicavano.