Fiamme nel cielo, lampi nel buio: baila Moreira, in questo San Siro pieno
"Siamo fiamme nel cielo, lampi in mezzo al buio. Baila, baila morena, sotto questa luna piena". Così cantava Zucchero Fornaciari, grande tifoso del Milan, nel 2001 in Baila (Sexy thing) una delle sue canzoni più celebre. Ma così, ormai, ci immaginiamo che canteranno anche i tifosi del Milan da ieri sera (e non solo), adattando il testo al nuovo idolo del popolo rossonero: "Baila, baila Moreira, in questo San Siro pieno". L'esordio di Diego Moreira, acquisto dell'estate milanista, in un derby di Milano è stato travolgente e perfetto: due assist, un gol, lo sguardo di Kakà e la standing ovation di San Siro.
MILAN, MOREIRA È UN LAMPO IN MEZZO AL BUIO
Sarà l'euforia per la vittoria in un derby - la quarta consecutiva - o forse è semplicemente una di quelle coincidenze che la storia fa accadere, ma la canzone di Zucchero sembra davvero tagliata su misura per Diego Moreira. Il calciatore belga ieri ha letteralmente fatto "le fiamme nel cielo" e i "lampi in mezzo al buio". Quel buio in cui il Milan era ripiombato mercoledì dopo la sconfitta con il Bologna. Diego insieme a Rabiot e Gila, tutti e tre assenti contro Palladino, sono tornati in campo con la voglia di spaccare il mondo e hanno fatto veramente le fiamme nel cielo. Così si sono trascinati tutta la squadra dietro: da Pulisic a Modric, passando per Maignan, Pavlovic, De Winter. Davvero tutti. Ma la prova di Diego Moreira merita una sottolineatura in più. È partito indiavolato: assist al bacio per Pulisic dopo aver fatto girare la testa a Carlos Augusto dopo 4 minuti. Dopo 10 inserimento che ancora mette alle strette il laterale nerazzurro: angolo conquistato, folla aizzata e secondo assist furbo per Rabiot per concretizzare uno schema provato in allenamento e il raddoppio rossonero. Ha corso ininterrottamente per 89 minuti, quando poi è stato sostituito. Se non sono fiamme queste...
MILAN, MOREIRA BRILLA SOTTO GLI OCCHI DI KAKÀ
Ieri non era serata di luna piena, come suggerisce il testo di Zucchero, ma di gremito c'era San Siro, come sempre spettacolare quando arriva il derby. Il tifo rossonero ha accompagnato con entusiasmo ogni fase della partita, seguendo la foga agonistica della squadra. Anche qui Diego Moreira è sembrato sguazzrci dentro al meglio. In più per il belga c'era la motivazione extra: giocare sotto gli occhi di Ricardo Kakà, leggenda del Milan di cui veste il pesante numero 22 sulle spalle. Non ha sfigurato. Non serve fare paragoni assurdi, sono due giocatori diversi e sono due epoche diverse. L'importante è che Moreira sia stato decisivo e abbia fatto divertire uno dei suoi idoli Kakà, commosso come un bambino nel pre-gara quando è stato inserito nella Hall Of Fame del club. La gara di ieri è un punto di partenza, il Milan da ieri deve continuare a ballare, con la convinzione di poter essere come Moreira una fiamma nel cielo e un lampo in mezzo al buio.
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