Milan stanco e senza ricambi. Mercato estivo: chi ha sbagliato? A gennaio non sarà troppo tardi?

Milan stanco e senza ricambi. Mercato estivo: chi ha sbagliato? A gennaio non sarà troppo tardi?MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine

Basterebbero due frasi secche, una ciascuna distribuita tra Amorim e Palladino, per cogliere l’elementare spiegazione della “derrota infernal” col Bologna. Ha dettato il tecnico portoghese: “Ho capito dal primo minuto che non avevamo energia”. Ha spiegato Palladino: “Sapevo che il Milan sarebbe potuto calare nella ripresa: chi è entrato ha fatto la differenza”. Elementare, signori miei. E adesso comincerà il solito processo dei social per cercare “l’assassino”. Chi ha ucciso il Milan? La risposta è molto semplice: il numero esorbitante di assenti e la mancanza di adeguati ricambi. Ma dietro la risposta inevitabile, c’è la responsabilità che risiede nei piani per la costruzione della rosa concordati durante la recente estate. Se si sa che con l’Europa league più campionato e coppa Italia, non ci sarebbe stato possibilità di fare una preparazione accurata né di puntare su uno schieramento di titolarissimi ma l’obbligo a puntare su un ricco turn over, allora la decisione di limitare a 20 i giocatori di movimento più tre portieri, costituisce il peccato originale. Perché giocando ogni 3 giorni gli infortuni non si possono evitare. Sono capitati a tutti. Si possono limitare. Certo al Milan di Amorim sono in numero spropositato a cominciare dai primi tre (Gabbia, Saelemakers, Chukwueze) per poi arrivare fino a 8 prima del Bologna.

E se poi alla triste contabilità aggiungiamo l’accidente muscolare patito da Tomori, ecco che lo scenario diventa ancora più allarmante. E qui bisogna chiedersi: si poteva fare qualcosa di diverso? La risposta è sicuramente sì. Sarebbe bastato, per esempio, non incaponirsi a mettere fuori rosa il terzetto iniziale (Tomori, Fofana, NKunku) immaginando di liberarsi di chissà quali pesi morti per poi lasciare in gruppo Terracciano in difesa, Comotto (un ragazzino con alle spalle l’esperienza in B) a centrocampo più Camarda unico sostituto naturale di Gonçalo Ramos. Per fortuna sono riusciti a tornare indietro su Tomori che gli ha risolto più di un problema prima di arrendersi col Bologna per via della salute precaria della caviglia di Gila.

Il numero degli infortuni - Alcuni hanno una spiegazione classica con la necessità di far giocare sempre gli stessi in mancanza di ricambi. Tomori è uno di questi, naturalmente. Da zero partite nella prima parte a una striscia consecutiva: prima o poi ti capita. Altri hanno una spiegazione discutibile visto che ad esempio Rabiot è stato mandato sotto la pioggia di Bourmounth quando ormai era tutto scritto e scolpito dai due rigori subiti e dall’espulsione di Maignan. Altri sono di natura traumatica e quindi non c’è alcuna responsabilità. Ma sul resto servono riflessioni. Ci hanno fatto sapere: a gennaio la società interverrà sul mercato. A gennaio? Siete sicuri che non sarà già troppo tardi per rimediare? Non voglio assolutamente chiamare alla sbarra Amorim perché il mercato estivo è stato condiviso con il patron Gerry Cardinale e con l’area tecnica. Una cosa è sicura: quei calcoli si sono rivelati clamorosamente sbagliati!