Giulio Mola: "Galliani vuole Ibra in prestito"
Zlatan Ibrahimovic vuole andar via da Barcellona; e questa non è una novità. Ma Zlatan Ibrahimovic ha fatto pure sapere di gradire una destinazione più di tutte, ovvero il Milan. E questa è una notizia, dopo i silenzi (rossoneri) da una parte e le smentite (dell’agente dello svedese) dall’altra. L’unica certezza è che il Barcellona e l’attaccante non si amano più, da qui la decisione di Ibra di provare ad “agganciare“ il Milan. I sussurri delle ultime settimane hanno trovato autorevoli conferme ieri sulle colonne del “Mundo Deportivo”, la cassa di risonanza del club catalano. Il totem scandinavo ha capito che, con l’arrivo di Villa, al Barça ci sarebbe ancora meno spazio. E siccome uno come lui, abituato sempre e comunque a fare la primadonna non vuole fare la riserva, ecco il desiderio di cambiare aria, nonostante i quattro anni di contratto con i blaugrana. In realtà i primi “mal di pancia”, e di conseguenza le prime grandi manovre dell’entourage di Ibra, erano già iniziate a gennaio. Screzi nello spogliatoio e con l’allenatore Guardiola che avevano messo di pessimo umore Zlatan al punto di fargli chiedere al suo agente, Mino Raiola, di mettersi al lavoro per un nuovo trasferimento. C’è da dire che i primi approcci furono col Chelsea, ma quando fu chiaro che Ancelotti non avrebbe voluto lo svedese in squadra, a quel punto l’attivissimo procuratore, spinto dal suo stesso assistito, ha cominciato a flirtare con i dirigenti rossoneri.
Anche perché Ibra non è attirato dal Manchester City, club a cui il Barcellona lo cederebbe per recuperare parte dei soldi investiti la scorsa estate: ecco che l’ipotesi Milan torna ad essere d’attualità. Galliani già alcuni mesi fa prospettò l’operazione di mercato a Silvio Berlusconi il quale acconsentì con un «si puo fare, vediamo». A quel punto l’amministratore delegato dei rossoneri ha dato incarico al consulente di mercato Ernesto Bronzetti di trattare con il Barcellona da una parte e con il manager di Ibra dall’altra. Il lungo gioco delle offerte e delle controfferte, della questione dei diritti di immagine e di altro ancora, ha portato ad una intesa verbale fra il Milan e il giocatore, che si “accontenterebbe” di uno stipendio di 7,5 milioni per un anno. Già, perché almeno per ora, l’unica cosa che in via Turati potrebbero fare è prendere Ibra in prestito con diritto di riscatto, ad una cifra già fissata sui 50 milioni di euro. Quel che però serve subito, sono le plusvalenze per il bilancio di quest’anno, che consentano poi di affrontare più serenamente quello del prossimo anno. Servirebbe perciò collocare giocatori con ingaggi pesanti o comunque far cassa, ed in tal senso l’operazione Storari-Juve è stato un segnale importante. A luglio le parti si rivedranno, e probabilmente verrà presa una decisione definitiva. Forse Ibra davvero non è così lontano dal Milan...
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