Il destino di Ganso passa anche dalla "cucina"

Il destino di Ganso passa anche dalla "cucina"MilanNews.it
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giovedì 31 marzo 2011, 18:30Calciomercato
di Emiliano Cuppone

L'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport" riporta l'intervista a Bruno Misorelli, trentenne di San Paolo diviso fra la passione per la cucina e quella per il calcio.
L'uomo d'affari brasiliano, ma di chiare origini italiche, è ai vertici dell'ormai famosissima "Dis", società che detiene, fra gli altri, il 45% del cartellino di Paulo Henrique Ganso, decisamente l'uomo del momento in chiave mercato. Misorelli ha spiegato alla rosea com'è nata la società che oggi sembra poter guidare il mercato carioca ed indirizzare i migliori talenti: "Mio cugino Guilherme Miranda nel 2006 ha investito 150mila euro per il difensore Cearà, che l'anno dopo passo al Paris Saint German. Questa operazione ci convinse a buttarci nel mondo del calcio, d'altronde io sono sempre stato appassionato del gioco "Footballa Manager".

A quel punto abbiamo chiesto alla famiglia Sonda di investire con noi (i Sonda sono una famiglia di Porto Alegre proprietaria di 24 supermercati in Brasile) ed a quel punto è cambiata la nostra vita. Da lì abbiamo sviluppato una rete di dodici osservatori dislocati in tutto il Brasile".
Misorelli è inoltre un ottimo cuoco, frutto della sua passione e di un corso di alta cucina frequentato in Italia nel 2004, prima che diventasse "padrone" di un impero che gestisce 60 giocatori, fra i migliori talenti brasiliani come Ganso, appunto, e Neymar per citare i nomi più in voga del momento.