Giornata fondamentale. Donnarumma e la Juve

18.04.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Giornata fondamentale. Donnarumma e la Juve
MilanNews.it

Otto giornate alla fine per strappare un pass per la prossima Champions League. Alle 12.30 gara insidiosa contro il Genoa che all’andata ha fermato un Milan molto rimaneggiato. Con in programma anche Atalanta-Juve alle 15 e in serata Napoli-Inter, questo potrebbe essere un turno molto importante nella volata Champions: i rossoneri non possono sbagliare.

Oggi mister Pioli dovrà fare a meno di Ibrahimovic, sperando si tratti dell’ultima assenza dello svedese in questo campionato. La settimana di Zlatan è stata parecchio movimentata: nelle prossime settimane servirà tranquillità su ogni fronte. 

Su quello legato ai rinnovi, putroppo, si va verso un mese tutt'altro che sereno, con l'unica eccezione chiamata appunto Ibra.

Da Calhanoglu non si registrano passi in avanti: sarà ancora lunga e l'esito non è assolutamente scontato.

Mentre con il passare dei giorni sembra più lontana la permanenza di Donnarumma al Milan. Il procuratore ha intensificato i contatti con Paratici e lavora per portarlo alla Juventus a costo zero in estate. Lo sta facendo quasi alla luce del sole e al Milan sono consapevoli del rischio sempre più concreto. In via Aldo Rossi non c'è rassegnazione, ma sicuramente forte irritazione e disappunto soprattutto nei confronti del portiere, trincerato dietro a un silenzio davvero assordante.

E' chiaro che il 22enne sia favorevole alla trattativa del suo agente con la Juventus e ne avvalli anche metodi e modalità. Nel frattempo la sua immagine è tornata terribilmente in discussione, ma evidentemente il diretto interessato se ne frega e punta solo a incassare più soldi.

Se sarà così, il tifoso rossonero non dovrà disperarsi, ma pensare piuttosto che al Milan deve restare soltanto chi si sente orgoglioso e fortunato a indossarne la maglia.

Nel blitz di Raiola a Torino a metà settimana (l'agente non ha fatto nulla per nasconderlo, anzi), il piatto forte era appunto Donnarumma, ma con la dirigenza bianconera ha parlato di nuovo anche dello scambio tra Bernardeschi e Romagnoli.

Per il Milan però è un no secco: in caso contrario sarebbe come permettere alla Juve una plusvalenza che faciliterebbe i rivali nell'ingaggio del portiere.

Dal canto suo, la dirigenza rossonera fa benissimo a non alzare l'offerta da 8 milioni di euro a stagione, ma probabilmente dovrebbe anche porre un ultimatum e non assistere impotente a questo triste spettacolo.

Attori protagonisti Raiola e Donnarumma: per quest’ultimo, comunque andrà a finire, sarà una figura davvero pessima.