"Io lo avevo detto": le favorite sono Inter, Juve, Atalanta, Napoli con Roma outsider. Complimenti all'Inter (e Lukaku santo subito). Facciamo un gioco...

29.01.2021 00:00 di Luca Serafini Twitter:    Vedi letture
"Io lo avevo detto": le favorite sono Inter, Juve, Atalanta, Napoli con Roma outsider. Complimenti all'Inter (e Lukaku santo subito). Facciamo un gioco...

Non è mai accaduto di provare sollievo per l'eliminazione da una Coppa, mai. Primo: il Milan è nato per vincere. Secondo: non è detto che rinunciando a una cosa, automaticamente ne vinci un'altra. Terzo: anche la Coppa Italia, per quanto male concepita, male strutturata e male organizzata, aiuta a vincere e dà prestigio. Quarto: brucia, sempre e comunque. Inizio pertanto dai meritatissimi complimenti all'Inter: un derby equilibrato (con i rossoneri in vantaggio) fin quando si era 11 contro 11, salvo statistiche originali, poi rigore inventato e punizione pure - mai visto un replay Rai del presunto fallo di Meité, noi sì - ma comunque Tatarusanu migliore in campo. Quindi poco da dire: contro la favoritissima per lo scudetto (un pizzico davanti alla Juve con Atalanta, Napoli e Roma possibili outsider) c'è l'occasione per la rivincita in campionato tra un mese, anche se contro questa corazzata sarà molto difficile. Noi continuiamo a puntare con forza e coraggio al 6° posto magari con una piccolissima speranza in un risicato piazzamento Champions (alzi la mano l'esercito degli "Io lo avevo detto"): nonostante il crollo ampiamente previsto da tutto il mondo, molti milanisti compresi; nonostante Pioli non ne abbia azzeccata una contro Atalanta e Inter - e il secondo anno delle sue squadre sia storicamente un disastro -; nonostante la rosa drammaticamente corta anche dopo il mercato d'inverno; nonostante il Covid, gli infortuni, le ammonizioni, le squalifiche, i 17 tra pali e traverse; nonostante i risultati casuali con 41 punti nel girone di ritorno scorso e 43 quest'anno, il titolo di Campioni d'Inverno, i 2 punti di vantaggio sulla seconda e i molti sulle altre... Bé, nonostante questo sperare in un risicato 4° posto - con un pizzico di fortuna, ovviamente, e soprattutto molti rigori - sembra umilmente lecito. Preghiamo. Del resto lo hanno detto Barella, Conte, Eriksen e persino Pirlo in un ruggito dei suoi: "Abbiamo dimostrato di essere più forti di loro, lo svantaggio in classifica non ci preoccupa, lo scudetto dipende da noi". Come dargli torto? Tutti favoriti, avanti c’è posto.

Ibra a 40 anni dovrebbe fare da paciere, non cadere nelle trappole dei deboli che come tali sono nervosetti e vagamente sopra le righe. Soprattutto in questo mondo politicamente corretto in cui se Lukaku ruggisce per una spallata di gioco, dà una manata in faccia a Saelemakers che cerca di calmarlo, fa una sceneggiata isterica alla Higuain fino al sottopassaggio, deve diventare santo subito (in Inghilterra per questi atteggiamenti era conosciuto, eccome, il mite agnello Lukaku), ma mentre lo zingaro deve essere radiato. Ibra ha chiesto scusa, Lukaku no. Giustamente: lo svedese è colpevole, Lukaku è la povera vittima, spalleggiato da tutta l'intellighentia culturale interista italiana che com'è noto prolifera nelle redazioni, sui banchi in Parlamento, nei tribunali, nei salotti che contano. Si sono sollevati tutti, i prezzolati nerazzurri dell’orbita intellettuale italiana. Gli smoking bianchi del resto hanno un storia immacolata da difendere: i cattivi sono gli altri. Sempre. Fatevene tutti una ragione. E se Conte piange, sbraita, sbuffa per gli arbitraggi avversi, ha diritto a una medaglietta. Altro che. Noi poveri razzisti casualmente in testa, puntiamo al sesto posto sperando adesso di fare qualche punticino con Bologna, Crotone e Spezia che sono le vere, meritevoli rivelazioni del campionato. 

Finiamo in allegria. Facciamo un gioco: nell'Inter, nella Juve e nell'Atalanta (Napoli e Roma qualche dazio pesante lo hanno già pagato) trovate i corrispettivi di Ibrahimovic, Rebic, Calhanoglu, Bennacer, Kjaer, Romagnoli e toglieteli da uno a due mesi a quelle squadre. Poi trovate i corrispettivi di Hernandez, Leao, Gabbia, Tonali e levateglieli a piacere 2, 3, 4 partite. Comincio io: Lukaku, Lautaro, Barella, Vidal, De Vrij, Bastoni e poi Hakimi, Sanchez, Skriniar, Brozovic. Poi. CR7, Dybala, McKennie, Bentancur, Chiellini, Bonucci e Cuadrado, Morata, DeLigt, Arthur. Infine Zapata, Muriel, Ilicic, De Roon, Freuler, Toloi, Palomino e poi Lammers, Malinovskyi, Pessina, il vostro adorato Pasalic. Facciamo questo gioco. Poi ne riparliamo, davanti a un caffé al bar quando riapriranno o nelle aule di tribunale durante le pause del processo Ibrahimovic.