Io voglio salire sul carro dei nuovi acquisti, ma loro mi devono tendere la mano. Ancora non la vedo!

14.12.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Io voglio salire sul carro dei nuovi acquisti, ma loro mi devono tendere la mano. Ancora non la vedo!
MilanNews.it

Che cosa ha detto l’amichevole di Dubai? La sconfitta contro l’Arsenal non ha un valore probante sul piano del risultato, anche se vincere è sempre miele di acacia per i tifosi rossoneri. Ben differente infatti la condizione dei due gruppi. Gli inglesi hanno già disputato amichevoli in questo periodo di stop obbligato, per arrivare già a una buona condizione in vista del  ritorno in campo del prossimo boxing day, avversario il West Ham. Il Milan è stato sottoposto invece  a pesanti carichi di lavoro,  non ancora smaltiti dai Ragazzi di Stefano Pioli. Su questo punto non penso possano nascere obbiezioni. L’allenatore rossonero ha schierato, “Finalmente!” esclamerà qualcuno,  giocatori che devono rappresentare le prime alternative ai titolari, in vista di sei mesi tiratissimi sul piano della mente e del fisico. Premesso che anche i nuovi stanno lavorando ad alta intensità, però è abbastanza evidente il motivo ,per il quale Stefano Pioli si sia sempre affidato, senza esitazioni, ai suoi pugnaci gladiatori, bravi a conquistare lo Scudetto numero 19. Il match di Dubai ha visto in campo Adli,Vrancks e Origi nel primo tempo, poi ,nella ripresa, è entrato Thiaw.  Assenti per gli impegni dei Mondiali CDK e Dest. Salvo forse il belga, ma non quello delle ultime settimane, nessuno può oggi togliere il posto ai primi quattordici o quindici giocatori più utilizzati da Stefano Pioli. Possono subentrare certo nel corso della partita, ma non dal primo minuto. Attenzione, però,  ho usato l’avverbio di tempo “ oggi”. E’ evidente che il giudizio è condizionato da ancora uno scarso ambientamento, dal fatto di essere stati poco utilizzati, dalla giovanissima età di quasi tutti i nuovi arrivi , ma qualcosa in più sul piano della personalità e della presenza era lecito attendersi. Il giocatore più pronto, quanto a esperienza a eccellenti livelli, è Deketelaere , ma ,ripeto, deve presto far dimenticare le ultime apparizioni. Ero stato critico anche con il primo Leao, bravo a offrire splendidi spunti della sua classe intervallati da lunghe pause nella partita o nel lungo periodo.  Ebbene è stato lo stesso Rafa a “prendermi per mano” e accompagnarmi sul carro dei suoi ammiratori più fedeli. Quelle gioie, quei brividi, quelle giocate, quei gol delle ultime settimane del campionato scorso mi hanno totalmente  conquistato. Io da quel carro non scendo più. Ora tocca a CDK convincermi di non aver mai visto quel prospetto di Campione, che ha convinto Maldini e Massara , decisi a regalarlo alla rosa del Milan. Io attendo . Il carro del belga è lì e non vedo lora di salirci sopra. Il più intraprendente e coraggioso mi sembra Yacine Adli, dalla voglia infinita di emergere, dall’orgoglio di mostrare le sue qualità. Probabilmente non ancora sufficienti a convincere Pioli di schierarlo più spesso. A livello di personalità, visti i suoi precedenti in grandi club, Sergino Dest  può sembrare il più pronto, ma anche, nel suo caso,  appare complicato possa essere preferito a Davide Calabria.  Il giocatore però più importante ,in vista dei prossimi inmpegni, quello dal quale dipende molto il futuro del Milan è Divock Origi. Con Ibrahimovic, ancora distante dal suo rientro, anche se le parole della intervista rilasciata lunedì mi hanno affascinato, e  con Giroud ,euforico sul piano del morale ma certamente provato dai meravigliosi sforzi psicofisici, la crescita di condizione, quanto a presenza e prolificità, diventa fondamentale nel mese soprattutto di gennaio. Non ho scritto di Thiaw e Vrancks , interessanti prospetti, ma oggi ,sempre oggi, dietro ai quattro difensori e ai quattro centrocampisti a disposizione di Pioli. Mi auguro di vedere dunque progressi importanti dei rinforzi dell’ultima campagna acquisti. Il futuro prossimo e soprattutto il futuro lontano dipende solo da loro. Segnali importanti per il lavoro sul campo  di Pioli e per quello, sulle scrivanie, di Paolo Maldini e Ricky Massara. Io alzo lo sguardo, ai piedi della scala. Il carro dei nuovi acquisti mi attende. Voglio salire presto!