L’agente di Kessiè non giochi al rialzo. In era Covid i parametri zero sono pericolosi. Mercato Milan: altri sorpassi danneggiano

29.07.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
L’agente di Kessiè non giochi al rialzo. In era Covid i parametri zero sono pericolosi. Mercato Milan: altri sorpassi danneggiano
MilanNews.it

Ultima annotazione sulla vicenda Kessiè prima del famoso incontro che dovrebbe avvenire la prossima settimana. Va bene tutto: apprezzamento totale per le sue parole dal Giappone. Grande fiducia nell’esito positivo e definitivo del prossimo vertice. Ma..Ecco c’è un ma, qualcosa che non va e sulla quale bisognerà intendersi in via definitiva. Kessiè ha uno stipendio da 2,2 milioni che è inadatto al suo rendimento e al suo status di colonna della squadra. Gliel’hanno raddoppiato, come prima proposta, e ha detto che non era sufficiente facendo arrivare all’orecchio di Maldini la cifra di 6 milioni. Adesso che il Milan -con l’avallo di Elliott- ha dato via libera ad accontentare il calciatore, però non sono consentiti altri giri di valzer. Perché passare da 6 a 7, con la scusa di eguagliare il tetto di Ibra che però gode di benefici fiscali del decreto crescita e di una parte fissa molto inferiore, solo e soltanto perché nel frattempo è arrivato qualche gol da Tokyo, non è esattamente un comportamento -parlo dell’agente- da professionista. Nemmeno al mercato generale della carne si comporterebbero così! Lo scrivo perché nel frattempo la chiosa di Davide Calabria sull’argomento (“belle le parole ma aspettiamo la firma”) non mi sembra lasciata per caso.

Nuovi conti- Alessandro F. Giudice è un raffinato economista che si occupa -e con grande scrupolo professionale- di calcio e nella sua ultima riflessione affidata alle colonne del Corriere dello Sport ha segnalato la pericolosità -in era Covid- di reclutare giocatori a parametro (falso) zero. Credo che valga la pena approfondire. In sostanza la sua tesi è la seguente: se prendi un calciatore a parametro zero sei costretto a dargli uno stipendio fuori mercato (prendiamo gli esempi di Rabiot, Ramsey della Juve e Calghnoglu dell’Inter) oltre a riempire le tasche dei rispettivi agenti. Bene: questo significa che in caso di insoddisfazione del rendimento, sei impossibilitato a sbolognarlo perché trovi solo pochissimi club in grado di pagargli lo stesso stipendio. Non solo. Ma sei costretto a tenertelo fino alla conclusione del contratto, come è accaduto adesso all’Inter con Vidal che Marotta e Ausilio vorrebbero trasferire per alleggerire il monte stipendi ma non riescono. Non solo. I 5 milioni di Calhanoglu suggeriscono a Brozovic di chiedere almeno altrettanto al rinnovo!

La stasi attuale nel mercato milanista è quasi indispensabile. Non può acquistare un calciatore al giorno. Ma su un aspetto è il caso di riflettere. E cioè se continua a passare la news secondo cui il Milan s’avvicina ad alcuni profili (il brasiliano Kajo Jorge oppure il croato Vlasic) e poi viene puntualmente superato dalla concorrenza, si procura un grave danno d’immagine al Milan stesso. È vero, come sostengono molti, che di calciatori in giro ce ne sono tanti ma intanto il famoso sostituto di Calhanoglu non si è ancora visto a Milanello. E il 23 agosto è dietro l’angolo.