Noi non siamo pipponi. Ma quale Milan demolito? Mancava solo Rashford...

13.03.2021 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Noi non siamo pipponi. Ma quale Milan demolito? Mancava solo Rashford...

Noi veniamo a volte giudicati in modo strano, e da come veniamo giudicati si capisce perchè le nostre squadre nelle coppe europee fanno fatica. Perchè di noi si guarda la rosa, si vede che non ci sono tante figurine, e allora via di sentenza: tutte pippe, basso livello etc. In Europa non ragionano così. E giocano come ragionano. E pianificano calcio in maniera sostenibile, perchè il costo economico e tecnico delle figurine non ce lo si può più permettere, baby. In Europa zero spazio ai nomi e tanto invece al gioco moderno, al gruppo, al collettivo. Stando al clima che si percepisce in Italia, il Milan doveva essere dominato a Manchester. E invece è accaduto il contrario. Perchè il titolare del Milan è il gruppo. L'unico, vero, insostituibile, titolare del Milan. Dopo il calo delle quattro partite di febbraio, è tornato il gruppo, è tornata la squadra. E chiunque giochi, si dà un senso alla partita. Troveremo difficoltà contro il Napoli perchè il Napoli è forte, ma non perchè il Milan sia sull'orlo di un crollo. Le abbiamo trovate anche contro l'Udinese le insidie, ma sono difficoltà di campo, che contro i friulani ultimamente un po' tutti incontrano. Eppure il tema della sottovalutazione del Milan, non a 360 gradi ma secondo certe linee di pensiero, non riguarda soltanto il mondo esterno o i media. Ma anche i tifosi del Milan. Calma, ragazzi. Iniziamo a pensare che il gruppo vero e compatto che siamo diventati oggi aggiunge valore ai giocatori. Poi può esserci sempre l'errore o la partita difficile, ma non è vero che Dalot è uno scarpone, non è vero che Krunic e Bennacer non vanno bene perchè sono retrocessi a Empoli, non è vero che Diaz è leggerino, non è vero che Kessie ha i piedi al contrario o che Calhanoglu è un mezzo giocatore o che Leao non può mai giocare nel Milan. Non è vero, sono cresciuti, stanno crescendo e si stanno battendo tutti. Tutti giudizi che ho letto qua e là. Visto il furore con cui è entrato Tonali a Old Trafford? Secondo alcuni era già una scommessa persa. Calma, ragazzi, calma.

A proposito di cose lette qua e là, ho letto l'editoriale su un sito interista di un giovanotto che purtroppo respira il clima che respira: "Tre sberle al Milan nel derby, Milan demolito dall'Atalanta". Ma cos'è questa prepotenza, sì insomma questa violenza, verbale? L'Inter ha vinto meritatamente il derby, ma non ha dato sberle a nessuno ragazzotto. E se il Milan ha fatto 101 punti in campionato dal 1' gennaio 2020 ad oggi come solo hanno fatto Real, City e Bayern, vuol dire che il Milan ha certamente perso delle partite, ma non lo ha demolito nessuno. Del resto, queste sono le nuove leve. Una volta c'era quello che buttava a terra le figurine del Milan e ci saltava sopra, un'altra ancora quello che Cordoba era stato espulso per aver menato Serginho dall'inizio alla fine con il brasiliano con il ginocchio gonfio e il commento era "Ben gli sta, così impara a fare sempre il fenomeno nei derby...". Il retroterra delle sberle e delle demolizioni, è questo. Ma il giovanotto si dia una calmata anche lui.

La cosa importante e bella del Milan di Manchester è stato quel saper andare oltre i torti arbitrali. Tutte le squadre italiane da diversi anni a questa parte sono state danneggiate in Europa, la Juve a Madrid, la Juve all'andata e al ritorno con il Porto, l'Inter con il Real Madrid, l'Atalanta con il Real Madrid, il Milan sul campo dell'Arsenal, anche il Napoli, anche la Roma, il Milan a Old Trafford. Ma saper rimontare anche l'errore arbitrale dopo il gol misteriosamente annullato a Kessie è indice di forza. Ma un'altra cosa da mettere a posto è stato l'alibi che gli irriducibili degli degli stadi vuoti e del Milan Ibra-dipendente si sono dati per farsi una ragione del Milan di Manchester: beh, lo United era molto rimaneggiato. Non potendo dire che il Milan è stato favorito da questo aspetto perchè il Milan aveva fuori più di mezza squadra, hanno provato a fare i finti preti: rimaneggiate tutte e due. No mascherine care: tra la formazione con cui lo United è sceso in campo nel derby contro il City e quella proposta dall'inizio contro il Milan, c'era solo una sostanziale differenza: Rashford. Giocatore straordinario, mancherebbe. Ma uno. Non 6 uomini-chiave come il Milan.