Pomeriggio di emozioni. Maignan, Pioli, Bonucci e Kessie…

28.11.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    vedi letture
Pomeriggio di emozioni. Maignan, Pioli, Bonucci e Kessie…
MilanNews.it

Pomeriggio col Sassuolo per il Milan l'imperativo è tornare a vincere in campionato, dopo il pareggio nel derby e la sconfitta amara con la Fiorentina. Gara da non sottovalutare, contro una squadra veloce, che spesso in passato ha dato fastidio ai rossoneri.

Sarà bellissimo rivedere tra i pali Maignan, davanti al proprio pubblico, giocatore che è entrato subito nel cuore dei tifosi.

Ibra e compagni scenderanno in campo con fiducia e carica, grazie alla bellissima vittoria di mercoledì in casa dell'Atletico Madrid, e sulla scia del meritatissimo rinnovo di Mister Pioli.

Quando a Ottobre 2019 si è insediato sulla panchina, in pochi o forse nessuno avrebbe pensato a un percorso simile. Confesso che ero tra gli scettici e faccio volentieri mea culpa. Il tecnico ha dato personalità e spessore a questa squadra, garantendo oltretutto un'offerta di gioco sempre innovativa, unica in Italia. Chapeau.

Alla faccia dei soliti negazionisti, cui non rimangono più argomentazioni: prima era merito degli stadi vuoti, poi dei rigori, poi della fortuna. Avanti il prossimo.

Alla faccia anche di Bonucci, che non perde mai occasione di sputare nel piatto dove ha mangiato. Il suo nome accostato al Milan evoca tristi ricordi al popolo rossonero: la fascia assegnata a lui è una delle pagine più tristi della storia del Club.

Il difensore parla sempre di una scelta fatta in un momento di non lucidità, come se fosse approdato in una squadretta di provincia, come se non lo avesse fatto per un ingaggio monstre e pure con la fascia da capitano. Nel video tratto dalla serie sulla Juventus, sapendo ovviamente della presenza delle telecamere, non può esimersi dal fare il suo 'cinema'. "Dobbiamo avere paura di questi?", indicando la lavagnetta con scritta la formazione di Pioli. Ignora che di quella squadra è stato, appunto, capitano. Ignora che che quegli scarsoni del Milan qualche mese prima ne avevano rifilate 4 alla sua Juve. Ignora che quella squadretta è stata sopra al suo squadrone per tutta la stagione e, non poteva sapere, che quella sarebbe diventata una regola anche l'anno successivo. In generale, traspare sempre un senso di arroganza oltre che una mancanza di rispetto dell'avversario, palesata anche nei momenti di vittoria, come l'esultanza contro i tifosi dell'Inghilterra "Ne dovete mangiare di pastasciutta" dopo l'Europeo vinto (per la serie bisogna anche saper vincere).

Chiudiamo con un punto mercato riguardo a Kessie. Risulta un raffreddamento nelle ultime settimane da parte del PSG: il club di Leonardo ha necessità di rimpolpare la quota francesi per la questione liste e avrebbe, per il momento o definitivamente, congelato il nome dell'ivoriano. Sembra cambiare poco a livello di scenario: in pole ora c’è il Tottenham di Conte e Paratici. Sperando sempre che il ragazzo venga folgorato sulla via di Milanello e si accorga di quanto sarebbe bello restare rossonero.