E’ Kakà a voler tornare, non il Milan che lo rivuole…

E’ Kakà a voler tornare, non il Milan che lo rivuole…MilanNews.it
© foto di Gaia Brunelli
martedì 1 marzo 2011, 01:55Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Non credo che il Milan voglia davvero riprendersi Kakà. Con tutto il rispetto per il campione che è stato, il brasiliano è stato ceduto a una cifra importante al Real Madrid e ancora una volta la società rossonera ci ha visto lungo. Nella gara dei Blancos contro il Lione in Champions League era davvero triste vedere il nostro ex fenomeno relegato in panchina, lui che nel 2007 la Coppa l’ha praticamente vinta da solo. Eppure le cose cambiano per tutti e ora il bambino d’oro (che nel frattempo è diventato un uomo) non riesce a trovarsi con Mourinho che spesso gli preferisce altri giocatori. Ecco allora che, guarda caso, a San Siro spunta il padre, o meglio il consulente. Probabilmente voleva sondare l’ipotesi di poter far tornare il figlio dove davvero era riuscito a essere il numero uno. Ma ora, anche se si tratta sempre di Kakà, per lui non ci sarebbe posto. A San Siro ho visto un Milan dominare la seconda forza di questo campionato con la cattiveria della grande squadra. E con Ibra, Pato, Robinho, Cassano, Boateng e permettetemi di inserire pure Seedorf, mi dite dove va messo Kakà? Questo Kakà… Ma torniamo alle note liete della sfida contro il Napoli. Intanto i televisori dopo il gol di Prince si saranno spenti in serie e questo già, in qualche modo, fa sorridere.

Analizzando invece gli aspetti tecnici, bisogna ammettere che, non so se più per merito della scarsa vena di Maggio, Jankulovski ha fatto davvero una gara straordinaria. Ma l’impatto che ha avuto Boateng nella gara mi ha davvero stupito. Questo giocatore, dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Herta Berlino, era stato acquistato dal Tottenham dove erano più le volte che sedeva in panchina o addirittura finiva confinato nella squadra delle riserve. Non ha avuto miglior vita nemmeno al Borussia Dortmund (che certo non era quello di oggi), mentre con il Portsmouth sembrava aver trovato un equilibrio fin quando poi la società non è fallita e retrocessa. Un perfetto sconosciuto insomma. Eppure al Milan fa la differenza. E’ vero anche che se Aronica non avesse fatto Superman in area di rigore, forse avremmo faticato di più a sbloccare il match, ma l’importante è aver vinto ed essere riusciti a tenere l’Inter ancora a meno 5. Ah dimenticavo, meno male che sul 3 a 0 ci siamo fermati: la regola del 4 a 0 non perdona mai. Mai.