Tutto quello che non ha detto Allegri...
Partiamo dal "non potevo chiedere di più ai ragazzi". Sono parole che parafrasate significano: "quest'anno siamo questi e siamo anche piuttosto scarsi, quindi che cosa posso mai chiedere di fare a giocatori mediocri?". Questa è la pura verità. È forse le parole che risuonavano in sala stampa al termine del derby erano vere: queste sconfitte forse almeno serviranno per far smuovere la società a gennaio. La realtà è che è bello parlare di giovani, di un progetto con un bilancio sano, della società perfetta in stile Mulino Bianco... Peccato però che poi l'Inter riesca a segnare un gol perché Abbiati come al solito sbaglia l'uscita e perché De Sciglio viene surclassato dall'esperto Samuel. Il peggior mix di giovani e vecchi. Ma proprio De Sciglio doveva andare in marcatura sull'uomo più pericoloso di testa? Per non parlare di Abbiati che avrà anche salvato la partita a San Pietroburgo (subendo però un gol uscendo a farfalle) ma non può permettersi un errore del genere in una partita così importante. È stato crocifisso Abate quando sbagliò su Milito. Così dev'essere anche per Abbiati. E poi c'è il brasiliano Gabriel che scalpita in panchina e non è niente male. Anzi. In ogni caso passiamo al capitolo arbitro.
Intanto non dovrebbe essere Allegri a contestarlo ma tutti i dirigenti del Milan. Non Berlusconi, chiaro! Non poteva sapere visto che era alla festa di Putin... Ma aldilà delle facili ironie, è mai possibile che un arbitro già solo dopo 2 minuti si faccia chiamare in panchina da un tecnico per farsi redarguire??? Allegri ha chiamato Valeri che si è avvicinato e i due hanno iniziato a gridarsi in faccia le rispettive spiegazioni. Da quel momento, ma forse già alla chiama negli spogliatoi, la partita gli è totalmente sfuggita di mano. Il gol di Montolivo era regolare, ma la cosa più grottesca è arrivata alla fine del primo tempo. Emanuelson scatta in profondità, Juan Jesus che era già ammonito, lo falcia e Valeri cosa fa? Dà la punizione all'Inter e non al Milan senza farla battere per fischiare la fine del primo tempo. Tutto questo per non espellere il brasiliano. Imbarazzante. Anche perché dare fallo contro al Milan era così assurdo da sembrare un vero escamotage. Infine il fenomenale arbitro ha chiuso negando un chiaro rigore a Robinho. Certo, poi forse Handanovic lo avrebbe parato e sarebbe stato peggio, però chissà... Insomma la sintesi della serata post derby e delle parole di Allegri è proprio questa: se l'anno scorso gli episodi contrari hanno fatto arrivare il Milan secondo in classifica, oggi con una squadra così scarsa gli episodi contrari contano ancora di più e rischiano di costringere i rossoneri a lottare per non retrocedere.
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