FIGC, tutti gli scenari dopo le dimissioni di Gravina
Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC. Nella giornata di ieri, giovedì 2 aprile, ha infatti rassegnato le dimissioni dalla guida della Federcalcio. Nello stesso contesto, oggi anche Gennaro Gattuso ha risolto consensualmente il proprio contratto con la Federazione; il suo eventuale successore verrà scelto dal nuovo presidente federale.
Resta ora da capire chi prenderà il posto di Gravina. In attesa delle elezioni fissate per il 22 giugno, riporta gianlucadimarzio.com che iniziano a circolare i primi nomi: tra i principali candidati figurano l’ex presidente del CONI Giovanni Malagò, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, già alla guida della FIGC in passato, e Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro. Per ufficializzare la candidatura, ciascun profilo dovrà essere sostenuto da una delle componenti federali.
Tra questi, Malagò appare come uno dei nomi più accreditati, pur in assenza di candidature ufficiali. Dopo la recente sconfitta contro la Bosnia, il suo nome è stato tra i primi a emergere, raccogliendo il consenso di diverse figure del mondo calcistico. La Lega Serie A potrebbe sostenerlo, anche grazie all’appoggio di dirigenti influenti, mentre altre personalità potrebbero orientarsi su candidati alternativi. Non è certo, invece, il supporto politico. Malagò resta comunque una figura di peso, forte dell’esperienza maturata al CONI e della sua conoscenza del sistema sportivo, oltre al possibile sostegno dell’Associazione calciatori, che incide per il 20% sul voto complessivo. La sua eventuale elezione segnerebbe un cambiamento netto rispetto alla gestione precedente.
Anche Giancarlo Abete rappresenta un’opzione concreta: attuale presidente della LND, può contare sulla componente più influente in termini di peso elettorale, pari al 34%. Questo rende difficile immaginare una scelta che prescinda dal suo appoggio. Parallelamente, anche Matteo Marani si inserisce tra i candidati credibili, forte della riconferma alla guida della Lega Pro e del sostegno della propria componente.
Infine, resta sullo sfondo un’ipotesi meno probabile ma comunque possibile: il commissariamento della FIGC. Questo scenario si concretizzerebbe qualora nessun candidato riuscisse a ottenere il consenso necessario. In tal caso, il CONI potrebbe nominare un commissario, tra i nomi possibili figurano il presidente Buonfiglio o il segretario generale Carlo Mornati, aprendo così a una fase di riforme strutturali del sistema calcistico italiano.

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