Capocannoniere
Robinho, con la doppietta al Cagliari, ha raggiunto Ibra e Pato nella classifica milanista dei cannonieri in Campionato: 14 reti a testa per un totale complessivo di 42 sigilli, un bel bottino complessivo per il trio offensivo rossonero. Le critiche al brasiliano ex City non sono però mai mancate: le reti sbagliate, infatti, spesso hanno offuscato le grandi prestazioni dell'attaccante verdeoro, dedito costantemente al sacrificio per tutti i 90 minuti di gioco. Nonostante i chilometri percorsi, e le occasioni fallite, Robson de Souza ha comunque collezionato uno score di tutto rispetto, raggiungendo i suoi compagni di reparto decisamente più freddi sottorete. Le due perle siglate contro i rossoblù di Donadoni, vanno ad unirsi alle gemme regalate dal ventisettenne brasiliano nel corso della stagione: molti i gol belli ed importanti, alcuni fondamentali come quello a Brescia.
Proprio al Rigamonti, in uno dei momenti clou dell'annata milanista, Binho non ha fallito l'appuntamento con il gol, freddando Arcari e conquistando tre punti pesantissimi per la corsa al titolo. I sigilli che hanno piegato l'undici sardo, ovviamente, non avranno un immenso peso specifico, ma dimostrano che il verdeoro è tutt'altro che uno sprecone, avendo numeri importanti anche a livello realizzativo. Una bella fetta di Scudetto numero 18, oltre ai tanti protagonisti e non, va di diritto anche allo spumeggiante Robinho: ogni tanto impreciso, ma assolutamente irrinunciabile sia sul lato tattico sia come marcatore.
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