Cellino-Allegri e lo stallo alla messicana
La rottura tra Cellino e Allegri, manifestatasi a seguito di una serie di deludenti risultati della formazione rossoblù, nascondeva la "rabbia" del presidente cagliaritano, deluso ed adirato dal comportamento del suo ex tecnico, reo di essersi accordato con altri club relativamente al suo futuro. Un addio che, evidentemente, nascondeva un interesse da parte del Milan che, poco più di un mese dopo, è tornato prepotentemente in auge con il colloquio decisivo di Arcore, in cui Berlusconi ha dato l'ok per chiudere l'operazione in entrata. Restava una semplice questione da risolvere: liberare l'allenatore toscano dal contratto in essere con il Cagliari, la cui scadenza è fissata per il 30 giugno 2011. Quella che tuttavia sembrava una semplice formalità, dettata dai buoni rapporti tra le due dirigenze, si è trasformata in breve tempo in una sorta di telenovela estiva, con viaggi americani, sia del Milan che di Cellino, e con attese francamente senza precedenti, quasi a trasformare l'ingaggio di un tecnico esonerato in un grande colpo di mercato. L'insofferenza del presidente rossoblù, paventata dai più, si è tramutata in un'evidente realtà, emersa dalle pagine dell'edizione odierna de L'Unione Sarda. Il patron del Cagliari, infatti, ha dimostrato di non aver ancora digerito il presunto comportamento "scorretto" di Allegri, andando ad architettare una forma di "vendetta" ostruzionistica nei suoi confronti.
Le parole di Cellino, ovviamente, vanno interpretate in maniera trasversale: difficilmente l'imprenditore sardo tratterà forzatamente il tecnico livornese, andando ad intralciare le mosse di una società amica come il Milan, con cui nel recente passato ha intrapreso importanti trattative in comproprietà. I reali interessi del presidente cagliaritano, dunque, possono far trasparire la volontà della dirigenza rossoblù di "monetizzare" il più possibile da questa operazione in uscita: i nomi che continuano a circolare, senza sorprese, sono sempre i soliti, con Davide Astori identificato come "agnello sacrificale" e con Andrea Lazzari come ipotetico "fido scudiero" di Allegri nella sua nuova avventura al Milan. Galliani, dal canto suo, non sembra affatto preoccupato dalla situazione creatasi, fiducioso di poter sbloccare la trattativa con un semplice faccia a faccia con Cellino: incontro che, nonostante le varie indiscrezioni, non si è potuto tenere nemmeno nella giornata di ieri, quando il presidente cagliaritano non ha fatto ritorno in Italia per partecipare all'assemblea in Lega Calcio. Il colloquio tra i due, salvo colpi di scena difficilmente preventivabili, dovrebbe avvenire durante la prossima settimana, in modo da trovare un accordo prima del termine utile per risolvere le comproprietà, fissato al 25 giugno. Il Milan, dunque, è ancora sotto scacco: basterà l'intervento di Galliani per risolvere questo stallo alla messicana tra Cellino e Allegri?
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