Gattuso: "Non rifarei il coro, ma tornerei a cantare coi tifosi"
"Le mie responsabilità me le prendo sempre e non è certo minimizzare che dico tutto questo clamore per una goliardata mi sembra esagerato. Se tornassi indietro, visto il casino che è successo, non lo rifarei". Rino Gattuso parla apertamente della questione che sta tenendo banco e a La Repubblica poi precisa: "Ho esagerato, mi rendo conto che non sono stato un esempio per i ragazzi: ne ho combinate più quest'anno che in sedici anni di carriera". Il centrocampista rossonero finito nella bufera per aver partecipato ai cori dei supporters milanisti non ci sta e corregge il tiro, pur non pentendosi della vicinanza agli ultras. "Non è giusto dimenticare il contesto: la curva ha intonato molti altri cori, almeno nove, e allo stadio non si cantano cose da educanda.
Però, sia chiaro: sulla balaustra a cantare con loro ci salirei ancora". L'affetto della Curva dimostrato incondizionatamente è un'immagine che Gattuso porta nel cuore e alla quale si sente "devoto": "Sono i tifosi che ci hanno seguito per l'Italia, affrontando tante spese e tanti viaggi: il minimo che potessimo fare era ringraziarli. Tra gli ultras ci sono tutti i tipi di persone, come nella vita. Demonizzarli è un'ipocrisia".
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