Il Milan stenta a mettere la "freccia"
A parte gli insuccessi e la discutibile programmazione, negli ultimi anni, c'è un altro filo conduttore: il terzino. Già dopo l'addio di Serginho, il Milan ha provato a colmare le lacune con Jankulovski, tentativo, che alla lunga non ha portato i frutti sperati. Visto gli infiniti chilometri macinati di Zambrotta, la scarsa forma di Oddo e, appunto, di Jankulovski, i dirigenti rossoneri sono "obbligati" a provvedere in questa stagione. Considerando Antonini un buon punto da cui ripartire, occorre però trovare un altro terzino, sinistro o destro, cambia poco, visto la duttilità dell'ex giocatore dell'Empoli. Già da qualche settimana, tuttavia, non si parla quasi più di questo nodo cruciale.
E pensare che circa un mese fa i nomi si sprecavano: da Van der Wiel a Taiwo, passando per Criscito e Aogo. E' immaginabile che gli esperti dirigenti rossoneri non ritengano, quello della fascia, un problema primario? Molto difficile, piuttosto è ipotizzabile che il Milan, come ha confermato più volte Galliani, voglia liberarsi di certi ingaggi pesanti, per poi sferrare l'attacco decisivo. Il nome più gettonato in base al costo del cartellino e all'età è sicuramente Denis Aogo, esterno sinistro di difesa. Il suo costo è di circa 6 milioni di euro, cifra quasi del tutto colmata dalla cessione di Storari...
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