In funzione dello Scudetto... anzi no: della Coppa Italia
Altro che Scudetto: tutto ruota attorno al match di Palermo, in soldoni, alla Tim Cup, la Coppa Italia per i nostalgici. E’ proprio questo che balza agli occhi, o meglio, alle orecchie dopo la conferenza stampa di Massimiliano Allegri, per una sorta di lunedì pre-coppa, più che un venerdì pre-campionato. "Le mie scelte saranno condizionate anche dalla trasferta di Palermo", ha dichiarato a più riprese il tecnico rossonero, snobbando quasi la corsa Scudetto e limitandosi ad un semplice "non giocheremo per il pareggio". Forse Allegri, che nonostante la scaramanzia degli ultimi giorni, sente già in tasca il tricolore, ha provato ad esorcizzare così la sfiga, dopo settimane di scongiuri e toccatine varie. Mister Max, comunque, è stato chiaro: solo la difesa è cosa fatta, con la conferma dei soliti quattro: "Ci sono delle valutazioni da fare ma credo che la difesa sarà composta da Abate, Thiago Silva, Nesta e Zambrotta". Tutto il resto è un grosso nodo da sciogliere, a cominciare dal centrocampo, forse il reparto più enigmatico: "Pensiamo molto anche a martedì e, ad esempio, a centrocampo le scelte saranno in funzione anche di Palermo". Certo di un posto, dal primo, l'olandese Mark van Bommel, al rientro dopo la squalifica, per il resto della compagnia, invece, le possibilità sono apertissime: Rino Gattuso è recuperato (ma squalificato per la Coppa Italia), Massimo Ambrosini ha riassaporato il gusto di una maglia da titolare, Mathieu Flamini ha già dimostrato di essere in grade forma, mentre Andrea Pirlo scalpita, dopo i pochi minuti con il Bologna e i mancati festeggiamenti al termine della partita. Poi c’è Seedorf, che, dalla linea di mezzo, potrebbe avanzare sulla trequarti, magari al posto di K-P Boateng, alle prese in settimana con una botta rimediata domenica, anche se, nell’allenamento di rifinitura, tutto è andato liscio come l’olio. Allegri, dunque, ipotizzando uno spostamento di Cavalier Clarence, potrebbe optare per un centrocampo tutto muscoli, con MVB, Flamini, più uno tra Ambrosini e Gattuso, a comporre il trio fortezza, oppure, giusto per mantenere quel pizzico di classe e imprevedibilità, rilanciare Pirlo in versione mezzala, con i soliti due mastini pronti a tappare eventuali buchi. Anche in attacco la situazione è tutta da valutare: "Sono contento che torni Ibra, così come Pato, e di avere nuovamente tutti e quattro gli attaccanti.
Ci sarà una gestione anche in questo reparto in vista di Palermo". Ibrahimovic giocherà: al momento, questa è l’unica certezza. Resta da capire chi affiancherà lo svedese, tra il rientrante Pato, il folletto Robinho o l’ex Cassano. Nessuna chance, almeno sulla carta, per Filippo Inzaghi, finalmente con la squadra, anche se per una questione relativa più ai possibili festeggiamenti che ad una reale e concreta possibilità di giocare. Ma perché Allegri sta pensando seriamente di mischiare le carte proprio sul più bello, rivolgendo il proprio pensiero alla semifinale di ritorno contro il Palermo, quando all'Olimpico c’è un campionato da provare a chiudere subito? La risposta è servita: "Perché martedì dovremo tenere i ritmi alti, contro una squadra che ha altre caratteristiche e qualità, le quali mi fanno ragionare anche sulla formazione e sul tentativo di scegliere il miglior schieramento sia per domani che per martedì. In questo momento la partita di Palermo è fondamentale per la stagione". Discorso che non fa una piega, anche se, i tifosi rossoneri converranno, meglio mettere al sicuro l’obiettivo più importante: un’altra - lunga e snervante! - settimana di attesa, infatti, potrebbe nuocere alla serenità di tutti. Per pensare alla coccarda tricolore poi, ci sarà tempo dopo Roma.
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