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L'infortunio di Gabbia cambia tutto: adesso il difensore a gennaio è obbligatorio

L'infortunio di Gabbia cambia tutto: adesso il difensore a gennaio è obbligatorioMilanNews.it
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Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
Con l'infortunio di Gabbia il Milan ha ancora più bisogno di un nuovo difensore centrale, più di quanto già non ne avesse in precedenza

In estate era già sembrato evidente: al Milan serviva un difensore centrale in più. Oggi, dopo il brutto infortunio rimediato da Matteo Gabbia a Reggio Emilia, quella che prima era una necessità è diventata quasi un obbligo. Dal club filtra pessimismo sulle condizioni del numero 46 e si teme un lungo stop, potenzialmente molto pesante nella gestione di una stagione che vedrà il Milan impegnato tanto, sia in Italia che in Europa. A gennaio, quindi, il Diavolo difficilmente potrà permettersi di rimandare anche l'intervento in difesa.

DIFESA CORTA E MARGINI RIDOTTI: EMERGENZA FINO A GENNAIO

Il problema non è soltanto quantitativo, ma anche qualitativo. Con Gabbia fuori, Amorim rischia di dover affrontare i prossimi mesi con uomini contati nel reparto arretrato, proprio mentre il calendario impone rotazioni continue tra Serie A ed Europa League. Le alternative ci sono, Diawara su tutte, ma non forse non sono sufficienti per affrontare con serenità questo periodo così intenso. Ed è proprio per questo che potrebbe tornare d'attualità persino il nome di Fikayo Tomori, finiti ai margini del progetto tecnico rossonero ma ora potenzialmente destinato a essere preso in considerazione, dopo il reintegro, per semplice necessità.  

INACIO, YORO O UN ALTRO NOME: QUALCUNO DOVRÀ ARRIVARE

A questo punto il nome conta relativamente, anche perché nel corso di queste settimane se ne faranno tanti oltre ai soliti noti, come ad esempio Gonçalo Inacio. Ciò che conta è che il Milan intervenga con criterio. Serve un centrale rapido, affidabile, capace di giocare anche in una linea alta e sufficientemente strutturato per reggere il livello richiesto da Amorim.

La situazione di Gabbia ha soltanto accelerato una conclusione che era già nell'aria. Il Milan aveva bisogno di un difensore prima, oggi ne ha ancora di più. Arrivare a gennaio senza un rinforzo in quella zona di campo significherebbe esporsi troppo, soprattutto se il pessimismo che aleggia attorno alle condizioni del 46 rossonero dovesse essere confermato con gli esami strumentali.