O Fabuloso, Joe Cole, Ibra: vecchi no... ma neanche giovani
Voci, indiscrezioni e bombe, più o meno attendibili, di mercato si rincorrono in questa calda estate rossonera. Calda come i nomi che circolano, da Luis fabiano a Joe Cole, passando per il sogno Ibra. Il primo, O Fabuloso, centravanti verdeoro prossimo ormai alle trenta candeline; il secondo, trequartista di sua maestà svincolato dal Chelsea, anche lui sui ventinove anni; il terzo, lo svedese più famoso del globo pallonaro, ventinovenne (il 3 di ottobre) fuoriclasse reduce da una stagione a dir poco deludente. Campioni di tutto rispetto, che scaldano il cuore dei sostenitori rossoneri, ma che fanno a cazzotti con la nuova politica sbandierata dal dottor Galliani: acquisti di talento ma, soprattutto, giovani, con la "G" maiuscola. La carta d'identità dei tre, dunque, non rientra, o meglio, non dovrebbe più rientrare nelle logiche e nei pensieri dei vertici di via Turati, anche se, a conti fatti, la realtà è leggermente diversa. Premessa: un calciatore di ventinove o trentanni (fa poca differenza) non è certo da etichettare come bollito, soprattutto se l'uomo in questione è tale Luis Fabiano, grande protagonista con la Seleçao in Sudafrica, o Zlatan Ibrahimovic, fenomeno indiscusso che farebbe gola ai top club di mezza Europa. Il punto semmai è un altro: non è certo con gli "...enta" che si può pensare di ricostruire un ciclo vincente e, soprattutto, duraturo.
Il diktat dei "giovani e forti" è, senza alcun dubbio, quello di maggior successo, anche se rischioso. E' la via da imboccare, seguendo le orme giuste, affidandosi anche alla buona sorte, che serve sempre quando di mezzo c'è un giovane di belle speranze da buttare nella mischia, da svezzare per costruire il Milan del futuro. I rinnovi delle comproprietà di Paloschi e Astori, quindi, hanno un po' un doppio sapore, dal retrogusto di incertezza: se da un lato, infatti, i due avranno la possibilità di giocare un'altra stagione a pieni giri, provando a convincere ancora, dall'altro la coppia prodotto del vivaio rossonero avrebbe potuto garantire vitalità e freschezza ad un gruppo ormai logoro. Insomma, due facce della stessa medaglia che, per il momento, si scontrano malamente, per un tutto il contrario di tutto che confonde i tifosi del Diavolo. Per la serie, va bene O Fabuloso, ci può stare Joe Cole, ottimo il genio Ibra, ma i giovani sono anche meglio... soprattutto se, come dice Galliani, sono di talento.
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