Tante idee, richieste non accolte e due acquisti: il bilancio del mercato rossonero
Si è chiuso alle 20:00 il calciomercato invernale 2024 del calcio italiano e della Serie A. Il Milan lo ha concluso cedendo diversi giocatori: Pellegrino e Traorè, che in queste ore hanno già lasciato Milanello direzione Salernitana e Palermo, Krunic ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Fenerbahçe. Poi c'è Luka Romero, che è andato in prestito all'Almeria e quindi Davis Vasquez che è rientrato dallo Sheffield Wedenesday per essere successivamente girato all'Ascoli. Per quanto riguarda il mercato in entrata, la dirigenza rossonera in questa sessione invernale ha chiuso per due giocatori: il rientro dal prestito di Matteo Gabbia, tornato alla base nei primi giorni di gennaio soprattutto per tamponare, almeno in parte, la grande emergenza del Milan per quanto riguarda il pacchetto difensivo, con gli infortuni di Tomori, Thiaw e Kalulu. Mentre l'unico vero acquisto effettuato dalla dirigenza rossonera ha il nome di Filippo Terracciano, legato al Milan per i prossimi 4 anni e mezzo. Il jolly difensivo è arrivato a Milano a titolo definitivo dall'Hellas Verona per 4,5 milioni di euro più bonus. Sorgono però dubbi e perplessità per questo mercato invernale, tra trattative solo accennate e richieste non rispettate (esplicita quella di Mister Pioli, più volte detta in conferenza stampa per un difensore centrale) emergono così tanti temi da affrontare in questo speciale focus sul mercato rossonero.
Il mancato arrivo di un difensore e la cessione Pellegrino con ancora 3 centrali infortunati
Come già riportato anche dal nostro sito, Marco Pellegrino è da questo pomeriggio un calciatore della Salernitana. Il difensore argentino si è trasferito dal Milan al club campano a titolo temporaneo. Dopo essere partito stamattina da Linate, aver svolto le visite mediche e dopo che la Lega ha annunciato che il contratto era stato depositato, nella giornata odierna sono arrivati anche i comunicati dei club. Una scelta coraggiosa? Forse sì, anche avventata, con il Milan che sì, deve giocare solo l'Europa League, con i rientri tra febbrario e marzo di Tomori e Thiaw, ma che costringe al momento Simon Kjaer agli straordinari, avendo anche adattato nelle scorse partite Theo Hernandez da centrale. Tanti nomi ma nessuna certezza, con la dirigenza rossonera che ha visionato e studiati diversi profili: Adarabioyo, Bressier, Chalobah, Kiwior, Lenglet e per ultimo Demiral, tutti difensori rivelatisi interessanti per il Milan, senza però chiudere nessuno di questi nomi, per diversi aspetti, sia economici che tecnici.
Positivo il ritorno di Gabbia, ma Terracciano è ancora una scommessa
Matteo Gabbia è stato spesso chiamato in causa in queste, ultime partite di campionato e Coppa Italia, dando alla squadra un apporto importante, registrando inoltre una forte sicurezza difensiva dopo la recente esperienza in Spagna al Villareal. Mentre per quanto riguarda l'arrivo di Filippo Terracciano è ancora molto presto per parlare: in questo momento l'ex jolly del Verona è una scomessa che solo il tempo potrà e saprà giudicare interamente.
In attacco non è arrivato nessuno, anzi: via Romero e Chaka Traore
Non è giusto parlare di un Milan ridimensionato nel reparto offensivo, poichè l'apporto e il peso nell'attacco del Milan da parte di Romero e Chaka Traorè non è stato di grande impatto, anche se per l'ex attaccante della Primavera rossonera le occasioni, i minuti e i gol sono stati decisamente più alti di quelli ottenuti dall'ex Lazio, ora all'Almèria. Il Milan però non ha nemmeno rinforzato l'attacco, rimanendo con le solite due punte, Giroud e Jovic, e aspettando il rientro di Chukwueze dalla Coppa D'Africa, al momento abbastanza impalpabile all'interno degli schemi di Stefano Pioli.

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