Tiri in porta 5-0: altro che Rocchi

Tiri in porta 5-0: altro che RocchiMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
martedì 1 marzo 2011, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Milan-Napoli (3-0), tiri nello specchio della porta 5-0… Il riassunto del match sta tutto qui. Un Napoli praticamente inesistente, che non ha mai impensierito Abbiati, per una sera spettatore non pagante. L’estremo difensore rossonero, dunque, può così tornare a casa con i guantoni immacolati, giusto in tempo per godersi i vari commenti prevenuti, che mettono in secondo piano la schiacciante vittoria di Pato e compagni per focalizzarsi solo ed esclusivamente sul rigore concesso da Rocchi al quarto della ripresa. Una sorta di arrampicata sugli specchi tanto banale quanto forzata, per un mondo strano che fatica ad ammettere una superiorità lampante. Il penalty (dubbio, lo ribadiamo, non per il tocco di mano di Aronica che c’è, ma per il precedente fallo di Ibra), quel penalty, non può in nessun modo macchiare una prestazione di spessore, senza se e senza ma. Un match dominato dal Milan per tutti i novanta minuti di gioco, nonostante le massime di Walter Mazzarri, che, nel dopo partita, ha provato in tutti i modi a mascherare il primo tempo, spacciandolo per "equilibrato", sostenuto dai soliti spalleggiatori che, spesso e volentieri, aprono bocca per forza di cose. Rocchi ha commesso degli errori, sia da una parte che dall’altra, ma la direzione di gara del fischietto fiorentino non è certo stata così scandalosa, come molti sapientoni, invece, vorrebbero far credere.

Il Milan, dopo una prima frazione di gara non brillantissima, comunque con il pallino del gioco sempre in mano (anche qui, Abbiati si gode lo spettacolo sotto la pioggia), si è abbattuto nella ripresa sul Napoli, annullando ogni velleità degli avversari. Tre gol (due splendidi) e altre occasioni ghiottissime, disinnescate in bello stile da un ottimo De Sanctis, forse l’unico a salvarsi tra i partenopei. Altro che vantaggi, altro che match indirizzato: i rossoneri hanno giocato con convinzione, mettendo sotto Cavani e company per novanta minuti più recupero, in barba, come detto, ai soliti giudizi già scritti, falsi anche di fronte all’evidenza. Nessun rischio... 5 tiri in porta a 0... 6-4 il conto delle conclusioni fuori... Più del 60% di possesso palla. I numeri, quelli obiettivi, parlano chiaramente. Almeno loro, sempre i numeri, non mentono, non hanno preconcetti. Insomma, una vittoria senza discussioni, che, come detto, un singolo episodio (anche se importante) non può certo sminuire. Milan-Napoli, infatti, non si ferma al quarto minuto del secondo tempo. Va oltre. Il diavolo urla in faccia al Campionato la sua voglia di vincere, legittimando quel primato che dura ormai da mesi. Le chiacchiere, dunque, stanno a zero, proprio come le occasioni del Napoli al Meazza.