Ag. El Shaarawy: "Si, il Milan ci ha provato"
Tutti pazzi per Stephan El Shaarawy. Il Faraone vuol lasciare il segno in quel di Padova, regalando all'ambiente biancoscudato una promozione che avrebbe le stigmate di un pezzo di storia. Dal Canto, questa sera, a Novara, si affiderà proprio al suo campioncino classe '92 che al termine dei play-off, farà ritorno al Genoa per imporsi anche in serie A. Di questo ed altro, TuttoMercatoWeb, ne ha parlato con l'agente del giovane talento, Roberto La Florio, che ha offerto anche una panoramica di mercato.
La Florio, partiamo da lontano: come ha scoperto El Shaarawy e come è nato il vostro rapporto?
"Abito vicino Genova. Mi venne segnalato un ragazzino bravissimo. La prima volta pioveva, tra l'altro sbagliai campo perché pensavo che la partita fosse Genoa-Provercelli e invece era a campo invertito quindi all'epoca feci un viaggio a vuoto. Però questo mi ha fatto insistere, l'ho visto la volta dopo, c'erano tanti procuratori ma ho cominciato a parlare con il padre e da lì è nato un rapporto di amicizia. In questo momento ho un ottimo rapporto sia con il ragazzo che con la famiglia alla quale, essendo un commercialista, tengo anche l'aspetto fiscale. Poi gli ho anche fatto un contratto con la Nike, diciamo che è stato un lavoro partito da lontano. Un po' quello che deve fare un procuratore. Poi chiaramente il ragazzo ha fatto benissimo sia in Primavera che al Padova e quindi c'è tutto questo clamore interno. Ma in Stephan ci credevo già da due-tre anni, ma anche di più".
Il Padova, stasera, si affiderà proprio ad El Shaarawy. Il risultato dell'andata (0-0) però non aiuta.
"Mi aspetto che il Padova faccia comunque la sua parte. Il risultato non è favorevole, però si giocherà tutto in novanta minuti e sono convinto che sarà determinante dell'ultim'ora".
All'andata, sugli spalti dell'Euganeo, c'erano tanti osservatori per il suo assistito, che poi è stato sostituito da Dal Canto.
"Sono soddisfatto della sua prestazione, perché è stato il più pericoloso del Padova pur giocando pochi palloni in quanto la manovra si è sviluppata in maniera diversa e così ha dovuto cercare altre opportunità che esulano dalle sue competenze. Mi ha detto che era un po' stanco. Uscire, è chiaro, non piace a nessuno ma mancavano ormai pochi minuti alla fine quindi non si è arrabbiato più di tanto. Anche se magari avrebbe voluto giocare tutta la partita come tutti i giocatori, però non è mica la fine del mondo.
Per quanto riguarda gli osservatori, ho visto che c'erano un po' di personaggi importanti di società straniere. Penso che si siano resi conto della bravura di Stephan".
Dica la verità, il Milan ci ha provato.
"Si, è vero. Si sono sentiti con il presidente ma niente di particolare perché Preziosi vuole riportarlo a Genova".
E se il Padova dovesse approdare in serie A?
"In quel caso parleremmo con il presidente per vedere cosa intende da fare. Ma credo che la sua intenzione sia comunque quella di riportarlo al Genoa".
Da chi si aspetta il colpo di mercato?
"Dalle grandi. La Juventus dovrà potenziarsi moltissimo, mentre il Milan deve fare qualcosa di importante perché mi sembra di aver capito che il traguardo della prossima stagione sarà la Champions League. Quindi ai rossoneri non basterà un solo acquisto a centrocampo, anche perché è andato via Pirlo. Davanti se fanno qualcosa in uscita, dovranno fare altrettanto in entrata. Anche l'Inter non vorrà rimanere al passo e quindi farà un bel colpetto. A queste squadre aggiungo il Napoli che sta facendo un ottimo calciomercato".
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