FERRARI, obiettivo Milan
Dalla lista dei grandi attaccanti (con Adebayor sempre in pole position: pronta l'offensiva finale all'Arsenal) a quella della difesa. Poche, forse anche senza nessuna attesa (anche se Ancelotti aveva chiesto Zapata) perché il Milan continua (inspiegabilmente) a guardare avanti e non indietro. Nessun arrivo, rinforzo di peso. Si è preso Zambrotta per la fascia sinistra, con la convinzione di poter spostare (controvoglia) Jankulosvki sulla linea di centrocampo. Ma la prima uscita nell'Europeo consiglia di cominciare a pensare di riportare Gianluca alle lontane origini a destra.
Persi Cafu e Serginho, il Milan ha riconfermato con fatica ancora per un anno il suo capitano Paolo Maldini. Un anno di campionato, senza coppe o coppette perché il fisico non se lo può più permettere, poi un futuro da dirigente.
Si parla da tempo della promozione di Darmian, mentre il ritorno in rossonero di Marzoratti è stato bloccato per il tentativo di realizzazione di quel tesoretto da 25 milioni di euro per chiudere il mercato. Mercato, a cui va aggiunto il ritorno all'ovile di Antonini, da chiudere senza altri rinforzi in difesa? La società avrebbe questa intenzione, però se Simic deciderà di andare a Firenze, Galliani e Braida saranno costretti a prendere un altro centrale. Magari l'ex giallorosso Matteo Ferrari che si era già offerto al Milan. Svincolato con ingaggio sul milione e mezzo. Altra operazione che potrebbe decollare in queste ore è uno scambio con conguaglio a favore del Milan tra Oddo e Sagnol, il francese più giovane di un anno che gioca con Luca Toni. Ma l'età media rimane sempre elevata, forse troppo…
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