Primo Piano

Ha ragione Amorim: il Milan non deve avere mentalità da provinciale

Ha ragione Amorim: il Milan non deve avere mentalità da provincialeMilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:00Podcast MN
di Manuel Del Vecchio
Dichiarazioni molto condivisibili di Amorim nel corso della

"Durante la settimana precedente alla partita con il Bologna, la gente, persino i tifosi, mi fermava dicendo: 'Buona fortuna per il derby'. Non lo capisco: il Bologna era la partita più importante per noi. Questo è il tipo di mentalità che non possiamo permetterci, è la mentalità da piccola squadra. Una piccola squadra si preoccupa solo dei grandi appuntamenti. No, no, no: ogni partita è un grande appuntamento. La gara di domani dirà molto di più sulla mia squadra rispetto a quella con l'Inter. È stato bello vincere? Sì. Ma sono ancora arrabbiato per la partita con il Bologna". È un Amorim con i piedi ben piantati a terra quello che ha presentato Milan-Ferencvaros di Europa League.

L'allenatore dice che è giusto che i tifosi si godano il meritato successo del Derby, ma la mentalità del Milan, inteso come squadra e ambiente di Milanello, deve essere ben diversa. Inutile vincere il derby se non si vince contro il Bologna o il Ferencvaros è il sottinteso del tecnico portoghese, che poi sottolinea: "Ho detto ai calciatori che contro l'Inter siamo stati bravi perché siamo rimasti umili e attenti ai dettagli: contro il Ferencvaros dovremo fare la stessa cosa perché sono una squadra molto forte". Amorim mette in guardia tutti su un tema che negli anni si è riproposto ciclicamente: non basta il nome "Milan" per battere automaticamente una squadra inferiore, ma solo sulla carta, che viene a San Siro. Anzi, il Ferencvaros in Europa League è addirittura più vincente dei rossoneri, quest'anno: gli ungheresi hanno 9 punti su 9, conquistando anche una clamorosa vittoria in Scozia contro il Celtic alla prima giornata della fase campionato. 

Fa bene quindi il mister a tenere tutti sull'attenti, sottolineando poi come le rotazioni sono importantissime su due filoni paralleli. Il primo è quello fisico: giocando così spesso è troppo importante avere un piano personalizzato per ogni giocatore in rosa e concedere il giusto riposo. Ed è per questo che Pavlovic domani non sarà della partita. E poi perché così, sul lungo periodo, si crea un gruppo affidabile e che riesce a giocare un calcio riconoscibile a prescindere dagli interpreti. Amorim deve trovare il giusto equilibrio tra il risultato nell'immediato e quello sul lungo periodo. Non è facile neanche a parole, figuriamoci nel concreto.