MEXES, nessun contatto con il Milan

MEXES, nessun contatto con il Milan
martedì 15 aprile 2008, 10:10Il Mercato
di Milannews Redazione

Tanto per iniziare, tanti auguri. Tanti auguri a Olivier Jeanneaux per uno di quegli eventi che ti cambiano la vita: la nascita di suo figlio, avvenuta cinque giorni fa. In secondo luogo, sempre ai microfoni di Laromasiamonoi.it, Jeanneaux ha confermato che le voci che vorrebbero Mexes al Milan sono del tutto infondate, fatte solo per destabilizzare un ambiente che attualmente è vincente.



Ieri sera molte trasmissioni davano Mexes nella rosa del Milan nel prossimo campionato
“Io smentisco tutto, non ne so nulla. Ne io ne Philippe abbiamo mai avuto contatti con il Milan”
Però queste “voci” erano insistenti
“Sono le solite voci su Philippe che fanno girare ogni volta che la Roma si avvicina all’Inter. Probabilmente servono a destabilizzare l’ambiente”
Quindi conferma nessun avvicinamento tra Milan e Mexes?
“Assolutamente nessuno. Philippe sta bene a Roma e vuole restare a Roma. Pensa che nel suo primo anno di Roma, quando era considerato il quarto centrale della Roma e veniva anche dopo Kuffour, abbiamo ricevuto un’offerta dal Liverpool. Lui in quel periodo giocava poco. Addirittura, in un’amichevole con la Juve, giocò solo gli ultimi cinque minuti. Eppure, mi chiese di non andare via: gli piaceva la città, l’ambiente, e voleva restare e vincere qui. Ma avrebbe benissimo potuto chiedere di essere ceduto in prestito al Liverpool”.
E questo dimostra che lui è più romano di tanti romani
“E lo abbiamo visto anche ieri quando è andato separare Panucci e Doni. A lui piace vincere e anche se ha da dire qualcosa ad un compagno, non gliela dice mai in campo. Magari si arrabbia con l’arbitro, ma con un compagno mai”.
Beh, ieri ha ripreso Totti dopo un passaggio sbagliato del capitano
“Si, ma hai visto come l’ha ripreso? Gli ha parlato in romano. Gli ha detto: “A Francè” e comunque l’ha detto scherzando”.
L’importante è che continui a giocare su questi livelli
“C’è stato un periodo di questo campionato in cui effettivamente Philippe non ha brillato. In quel periodo, Ferrari e Juan giocavano meglio di lui, ma in una stagione può succedere. L’importante è che ora continui a giocare su alti livelli, anche perché è importante per lui e per la Roma: per lui per andare agli Europei e per la Roma per vincere lo scudetto”.
Da cosa dipende questo rapporto conflittuale tra Philippe e la Nazionale?
“Esclusivamente dal fatto che Domenech non lo vede. Anche con la Nazionale francese, Philippe non ha mai fatto polemiche, accettando tranquillamente la panchina. Eppure in Francia dicono che dipende tutto dal rapporto conflittuale con Domenech, cosa assolutamente non vera. D’altronde sai com’è la stampa qui in Francia!”
Lei nemmeno immagina com’è la stampa in Italia
“No, lo vedo com’è in Italia. Forse è anche peggio. Prendi l’espulsione di Philippe a Milano: il fallo nemmeno esisteva. Eppure la Gazzetta ha dato cinque e mezzo a Philippe e sei a Rosetti”.
D’altronde in Italia la stampa sostiene molto le squadre del nord
“E proprio per questo escono voci infondate su Philippe al Milan. Per molti giornali italiani, la Roma è solo una squadra dalla quale prendere calciatori, ma nessuno parla mai di giocatori che potrebbe prendere la Roma. Philippe resta perché sa che con questa squadra si può vincere. Poi è normale che se alla società dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile, dovranno essere loro a chiamare Philippe e proporgli la cessione. Ma di sicuro lui non se ne andrà, o comunque non vuole andare via da Roma. Considera che la Roma ha pagato Philippe “solo” 7 milioni di euro. Se venisse offerta una cifra importante, la Roma potrebbe pensarci. Ma Philippe sta bene qui, nella sua città e con i suoi tifosi. Tutto il resto sono chiacchiere dei giornali”.