Col cuore (e con i fuoriclasse) si vince anche senza undici giocatori infortunati

Col cuore (e con i fuoriclasse) si vince anche senza  undici giocatori infortunatiMilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 25 gennaio 2011, 00:00Editoriale
di Tiziano Crudeli

Col cuore si vince. Col cuore si supplisce alle defezioni di 11 giocatori infortunati ( 6 centrocampisti: Gattuso, Seedorf, Pirlo Flamini, Boateng, Strasser; 4 difensori: Nesta, Zambrotta, Jankuloski, Amelia; 1 attaccante: Inzaghi). Contro il Cesena (privo di Giaccherini squalificato, Nagatomo impegnato col Giappone di Zaccheroni, di Lauro e Jimenez acciaccati ) il Milan ha dato fondo a tutte le risorse pur di superare un avversario ostico che nell'arco della settimana aveva dato filo da torcere alla Roma (prevalsa per un triplice errore del direttore di gara) e all'Inter. Le forzate assenze dell'ultima ora, prima (Gattuso) e durante la partita (Nesta), hanno obbligato l'allenatore a schierare una formazione improvvisata con una coppia centrale inedita composta da Yepes e Sokratis, con Merkel e Thiago Silva a stazionare sulla linea mediana. Ciononostante la squadra ha reagito con tanta grinta al perdurare delle avversità. Dopo un primo tempo non trascendentale, durante il quale Abbiati, con due parate (una addirittura eccezionale) ha mantenuto inviolata la porta, i rossoneri -trovato il bandolo della matassa- sono usciti alla distanza. E' stato anche il festival dei gol mancati ( Ibra, Robinho, Antonini, Merkel... ) E piaciuto lo spirito del secondo tempo. In quel Milan operaio c'era la classe dei solisti e la predisposizione alla lotta, caratteristiche proprie di una provinciale, di tutto il gruppo capitanato dal generosissimo Ambrosini. Ma l'esempio più significativo di totale abnegazione è venuto dall'inesauribile Robinho, brasiliano per certi versi anomalo. Mai visto un carioca correre così tanto. Binho è la perfetta sintesi tra un inesauribile maratoneta, pronto a soccorrere i compagni in tutte le zone del campo, e un attaccante insidioso (6 gol in campionato e 1 in Coppa Italia), magari non precisissimo nelle conclusioni, che però non disdegna gli assist (2 in Coppa Italia e 1 serie A). Poco importa se poi ha sbagliato due gol e colpito un palo a portiere battuto. D'altronde se avesse concretizzato le numerose opportunità, che gli sono capitate nel corso del campionato, probabilmente nella graduatoria dei goleador sarebbe nei primi posti. Insomma un gregario utilissimo per la gran mole di lavoro che svolge al servizio della squadra e dei più conclamati campioni. Binho non a caso in Coppa Italia, contro il Bari, ha confezionato due assist, che hanno consentito a Ibra e a Merkel di centrare il bersaglio, e messo a segno in prima persona la terza rete (su suggerimento di Merkel).

Tra le sorprese più piacevoli va messo in prima fila Mario Yepes, l'ex giocatore del Chievo ha disputato un ottimo match . Degno di menzione anche Sokratis: con un tempestivo intervento ha impedito a Bogdani di concludere a rete da posizione favorevolissima. . Anche il ragazzino Merkel ha confermato buone qualità. A volte la necessità aguzza l'ingegno. Allegri, data la penuria di centrocampisti ha spostato Thiago Silva davanti alla difesa. Il brasiliano ha disputato una partita tatticamente eccezionale dimostrando di essere molto bravo sia in fase di copertura (ha recuperato un gran numero di palloni), che nella costruzione e nel rilancio della manovra. Un ruolo quindi congeniale che gli permette di esprimere per intero le sue raffinate doti. I grandi protagonisti della serata sono stati Ibra e Cassano. FantAntonio, come al solito, inventa giocate smarcanti. Ibra, ancora una volta, decisivo. Sul primo gol (l'autorete di Pellegrino) “Piedone lo svedese”, lanciato a rete da un magistrale tocco in verticale di Cassano, in evidente vantaggio avrebbe concluso comodamente, l'argentino- oramai in ritardo- lo ha anticipato in scivolata, ma ha scaraventato la palla in rete vanificando qualsiasi possibile intervento di Antonioli. La rete del 2 a 0 è un capolavoro firmato da un grande artista: Ibra, da posizione defilata sulla destra, ha effettuato in corsa un diagonale imprendibile. E' il gol numero 17 (12 in campionato, 4 in Champions, 1 in Coppa Italia). Mister Allegri azzecca tutte le mosse, alcune perfino coraggiose, e allora può permettersi il lusso di relegare Pato in panchina , per il momento non in gran spolvero, senza essere al centro degli strali dei critici ad oltranza.