Leao primo test. Zaniolo, ne vale davvero la pena?

05.06.2022 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    vedi letture
Leao primo test. Zaniolo, ne vale davvero la pena?
MilanNews.it

Si conclude la prima settimana del nuovo corso in casa Milan: dopo aver definito budget e piani, ora si entra nella fase dell'operatività. La notizia della conferma di Maldini (e con lui di tutta la squadra mercato) può far ben sperare il mondo rossonero.

Il primo punto su cui si misureranno le ambizioni di RedBird è il futuro di Leao.

Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo summit con Jorge Mendes per riprendere il discorso rinnovo dell'esterno portoghese e per provare a chiudere con Renato Sanches, altro assistito del potente manager.

Per rinnovare il contratto di Leao servirà alzare il tetto salariale, visto che i 4,5 milioni a stagione offerti un mese fa non bastano più.

Maldini lo ha dichiarato incedibile, ma è chiaro che per passare ai fatti serviranno gli sforzi della nuova Proprietà.

Se si alzano le ambizioni, è giusto che si alzino anche i costi. La volontà della dirigenza e proseguire col portoghese, che nella prossima stagione potrebbe diventare a tutti gli effetti un top player.

L'intenzione è quella di aumentare la clausola dagli attuali 150 milioni di euro a 200/250 milioni.

Se invece non si troverà l'accordo, allora si penserà a una cessione, dolorosa sì, ma che permetterebbe ai tifosi del Milan di cascare comunque in piedi: coi soldi della sua partenza si potrebbe rifare la trequarti intera e alzare notevolmente il livello complessivo.

Dal prossimo incontro si capirà molto del futuro del giocatore che, come detto, Maldini vuole confermare.

In entrata attenzione al nome di Nicolò Zaniolo, con spifferi sempre più insistenti da Casa Milan.

Il giocatore non si discute: se sta bene ha potenzialmente gol e assist in doppia cifra. A 22 anni, però, ha mostrato il meglio all'inizio della sua pur breve carriera, condizionato poi dai problemi fisici, gravi, che lo hanno colpito.

Su di lui ci sono due grandi controindicazioni. La prima è appunto di natura fisica, con un enorme punto di domanda sull'affidabilità.

Il secondo è relativo al carattere: troppo spesso sopra le righe, il rischio è che ripercorra le orme di talenti come Balotelli, rimasti poi inespressi. La dirigenza rossonera ha sempre guardato prima l'uomo del calciatore: ecco perché rimango perplesso di fronte a questo nome, messo ufficialmente sul mercato dalla Roma negli ultimi giorni.

Ne vale la pena? Per quanto mi riguarda no. Ma se Maldini punterà su di lui, evidentemente avrà fatto tutte le valutazioni del caso.