Nulla di fatto, la rivoluzione offensiva del Milan non è partita da Mateta

Nulla di fatto, la rivoluzione offensiva del Milan non è partita da MatetaMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
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di Federico Calabrese

Niente da fare per Jean-Philippe Mateta. L'ultimo giorno di mercato del Milan si è concluso con un nulla di fatto, con l'attesa spasmodica per quella che doveva essere un'operazione ormai giunta al termine e che alla fine si è rivelato essere soltanto un fuoco di paglia. 

Ne parla in maniera approfondita l'edizione odierna di Tuttosport, che spiega come le ultime ore siano state abbastanza frenetiche. Nelle ultime 48 ore sembrava tutto fatto: le visite mediche programmate a Londra di domenica, il viaggio in aereo già concordato e Massimiliano Allegri pronto ad accogliere il suo nuovo attaccante, investimento per il presente e per il futuro.

E invece no, perché i rossoneri hanno voluto vederci chiaro su quelle che erano le condizioni più profonde del ginocchio del francese, con i primi problemi sorti nel 2019 e che si portava avanti quotidianamente. Alla fine è uscito fuori che a Mateta potrebbe servire addirittura un'operazione, e alla fine ecco che l'accordo trovato con il Crystal Palace diventa nulla, a fronte di un attaccante che fisicamente non avrebbe potuto dare garanzie, né per il presente né per il futuro.

L'ultima visita, quella del dottor Mazzoni, si è rivelata cruciale. Dall'attesa alla rassegnazione, il Milan terminerà questa stagione con la coperta corta in avanti, e dovrà aspettare la finestra estiva per far partire una rivoluzione in avanti, con diverse pedine che in questi mesi si giocano la conferma.

Massimiliano Allegri arriva nel momento clou della stagione con un reparto offensivo limitato, ed è chiarissimo come in estate servirà apportare una serie di modifiche per sopperire a quelle lacune che in una stagione lunga potrebbero fare la differenza. Adesso non è però il momento di pensare ai calcoli, Max deve pensare alle pedine che ha, è soddisfatto di chi ha a disposizione e sa che questa squadra può dare il massimo. In estate, poi, si penserà a come migliorare una squadra e un reparto offensivo che, quest'anno, Allegri non ha mai avuto a completa disposizione.