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Allegri: "Molto contento di Maignan, uno dei 3 top in Europa. Mateta? Non parlo di giocatori di altre squadre"

LIVE MN - Allegri: "Molto contento di Maignan, uno dei 3 top in Europa. Mateta? Non parlo di giocatori di altre squadre"
Oggi alle 12:26Primo Piano
di Manuel Del Vecchio

Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati! A breve mister Massimiliano Allegri parlerà in conferenza stampa per presentare la trasferta di domani sera contro il Bologna. Nonostante siano passati 9 giorni dall'ultima partita i rossoneri andranno al Dall'Ara incerottati: Saelemaekers non sarà della sfida, Pulisic è da capire se sarà convocato e Leao stringe i denti come sempre per la pubalgia. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le dichiarazioni di mister Allegri.

12.02 - Comincia la conferenza stampa di Max Allegri alla vigilia di Bologna-Milan

È arrivato il rinnovo di Maignan. È soddisfatto?

"Sono molto contento perché il Milan si è assicurato uno dei tre migliori portieri in Europa. Lui è molto contento, ha sempre detto di voler rimanere, la società è stata brava a fare il lavoro giusto per far sì che Mike rimanesse al Milan. Ora pensiamo a domani".

Su Mateta:

"Mateta, come ho sempre detto, parlo solamente dei calciatori tesserati del Milan. Anche per rispetto, non è giusto parlare di giocatori di altre squadre".

Bollettino:

"Saelemaekers non ci sarà, questo adduttore gli dà ancora fastidio. A Roma si è messo a disposizione ma ha avuto un risentimento. Pulisic ha questa borsite che gli dà fastidio. Se oggi starà meglio lo porteremo. Leao, che sta gestendo la situazione adduttore-pube, ci sarà. Gli altri sono tutti vivi e quindi li porteremo a Bologna".

L'avvicinamento a Bologna:

"Tutto dipende da cosa succederà domani in campo. Il Bologna viene da una bella vittoria in Europa League ma che ha fatto solo una vittoria nelle ultime 10. Troveremo una squadra che vorrà battere il Milan e che vorrà dimostrare che questi risultati negativi sono una coincidenza. Ci vuole una partita molto seria".

Come ha convinto Maignan? Convincerà anche Modric?

"Io non ho convinto assolutamente Maignan. Il merito, com'è giusto che sia perché hanno lavorato molto e decidono loro sui contratti, è della società. Dopo che Maignan è rimasto in estate ero fiducioso che potesse continuare al Milan. Maignan è un ragazzo molto sensibile, sapevo che volesse rimanere. Bisognava solo passare quel misunderstanding dell'estate... E che poi parasse. E sta parando (sorride, ndr). Modric vediamo, Luka decide lui. Se ha voglia di continuare o meno".

Sul mercato e sul Bologna:

"Oggi è l'ultimo giorno di mercato. Siamo stati fortunati ad avere queste due partite, domani e tra 10 giorni. Avremo il tempo per poter recuperare appieno Pulisic, Leao, Fullkrug, quel dito prima o poi si rincollerà. Ci avviciniamo al rientro di Gimenez che sarà utile per il finale di stagione. Sono contento dei ragazzi che ho  disposizione. Fino ad oggi abbiamo fatto buone cose ma non sono sufficienti per l'obiettivo finale: la Juventus si è avvicinata, la Roma è attaccata, il Como è attaccato. L'Inter credo non avrà problemi, quindi ci sono 5 squadre per 3 posti. Le stagioni sono diverse. Non dobbiamo perdere di vista che quello che è stato fatto col lavoro durante questi mesi non deve essere buttato in poco tempo. Quello che è fatto rimane, il domani va conquistato. Domani è la penultima trasferta delle sei dell'ultimo periodo. Un ultimo passettino domani e poi in 10 giorni recuperiamo i giocatori che hanno qualche acciacchetto".

Il calendario è uguale per tutti?

"Inutile dire. I calendari sono questi. Ci dicono di giocare domani e giochiamo domani. Sapevamo della problematica delle Olimpiadi, è un'opportunità per recuperare giocatori: cerchiamo di vedere il lato positivo, non sempre quello negativo".

Ora è la fase cruciale della stagione...

"Ripeto. Io, e tutto il Club, siamo tutti dispiaciuti per non partecipare alla Champions. Si lavora per giocare quella competizione. Se si vuole stare ad alti livelli bisogna giocare ad alti livelli e la Champions League. Anzi, speriamo di giocare fra due anni al Mondiale per Club. Leggo tante polemiche. Non siamo noi a dover trovare soluzioni, ci sono persone di competenza che devono trovare soluzioni per il bene del calcio".

Mese favorevole per voi?

"Ho fatto 5 anni alla Juventus. La Juve ha vinto 5 scudetti, 4 Coppa Italia, 2 finali di Champions disputate e giocavamo le stesse partite di chi non gioca, eppure eravamo in testa. Io spero che l'anno prossimo avrò questi problemi, se si possono chiamare problemi. Poi con la Champions bisogna fare un certo tipo di rosa, ma quelli sono altri problemi".

Ora va alzato il livello?

"Diciamo che abbiamo da migliorare alcuni momenti della partita com'è successo a Roma: dopo 15 secondi lì abbiamo rischiato di prendere gol. Abbiamo avuto difficoltà per meriti della Roma ma anche per demeriti nostri. La loro forza è quella di saltarci addosso e rubarci palla. Dobbiamo migliorare in quello così come in tante altre cose, senza perdere mai di vista il risultato finale che ci dovrebbe portare al raggiungimento del nostro obiettivo".

Il mercato invernale in Italia è deprimente?

"Penso che non è che si scopre oggi... Basta vedere il fatturato delle squadre inglesi, nelle prime 8 di Champions ci sono 5 inglesi. Negli ultimi 15 anni le 4 semifinaliste sono state quasi sempre le prime 4 per fatturato, con qualche eccezione. In Italia non dobbiamo sempre piangerci addosso. La Serie A è un campionato meraviglioso, i giocatori imparano tanto. Con le nostre caratteristiche riusciamo sempre a fare un buon spettacolo. La situazione calcistica europea in questo momento è questa".

Il Milan è inferiore all'Inter? Chivu dice che l'Inter è sempre sotto esame...

"Io non dico che il Milan è inferiore all'Inter. Rispondo a Chivu, sono in testa alla classifica e hanno possibilità di vincere. Negli ultimi anni non sono praticamente quasi mai usciti dai primi due posti. Chivu sta facendo un bellissimo lavoro, ha allenato due mesi a Parma con una bellissima salvezza e ora sta facendo benissimo all'Inter".

L'Inter ammazza le partite con le "piccole", il Milan no. Come mai?

"Sono caratteristiche dei giocatori. Noi abbiamo giocatori ottimi ma con caratteristiche diverse da quelli dell'Inter".

Il mercato delle avversarie alza il livello di competizione?

"Quando si arriva questa momento della stagione, a febbraio, è normale che si alzi il livello di attenzione: inizia la discesa verso il finale di stagione. I punti pesano di più, gli obiettivi li vedi là e cerchi di andarli a prendere e tutti vogliono farlo: al momento ci sono 5 squadre per 3 posti".

Perché ha bisogno di un altro attaccante?

"Fortunatamente stasera finisce il mercato. La società pensa al mercato, fino a questo momento qui è arrivato Fullkrug e sono molto contento. Gli acquisti pensiamo che possano essere Gimenez e soprattutto Leao e Pulisic, che nei prossimi 10 giorni speriamo di mettere in carreggiata per bene. Dobbiamo concentrarci su chi abbiamo, i ragazzi stanno facendo buone cose e soprattutto bisogna continuare, che è la cosa più difficile".

Che partita sarà col Bologna?

"Domani è molto complicata, il Bologna ti salta addosso, gioca, si propone. Bisogna giocare bene tecnicamente e non scatenarli in velocità, su quello sono molto bravi".

Su Nkunku:

"Credo che abbia tutte le qualità per poter crescere. Ci sono giocatori che arrivano, si inseriscono e fanno bene. E c'è chi caratterialmente ha bisogno di più tempo per inserirsi. Ha già fatto dei gol e siamo contenti, ma, come tutti, può sempre migliorare".

Analogie con l'ultima stagione alla Juventus:

"Da tutte le cose c'è sempre da imparare. Da quella situazione lì quando sono arrivato in fondo mi sono fatto delle domande. Quest'anno cercheremo di lavorare affinché non succeda. Perché è successo? Non è facile. A parole è tutto facile. Poi ci sono situazioni diverse, bisogna cercare di capirle e poi a farle magari anche in modo diverso".

Domani Athekame o Loftus-Cheek?

"Uno dei due giocherà in quella posizione. Athekame è cresciuto molto, si è inserito. Ho piena fiducia in lui, se dovesse giocare lui. Altrimenti giocherà Loftus esterno".

Nel 1994 sei stato aggregato al Milan... Che sensazioni ti ha dato quel Milan? Hai mai ritrovato quelle cose?

"È sempre il Milan, il club è sopra a tutto e tutti. Per me quella fu un'esperienza meravigliosa. Ero a Cagliari, furono 20 giorni meravigliosi. Capello era abbastanza esigente nonostante la tournée. La ricordo sempre con piacere, organizzazione societaria fantastica che ho ritrovato da allenatore e anche oggi. I club sono sempre sopra a tutti. Passano presidenti, allenatori, giocatori, ma quello che rimane è sempre il Milan. Tutti devono lavorare per il bene del Club. Se tutti mettiamo i propri obiettivi personali al servizio del Club allora è più facile fare bene".

12.26 - Termina la conferenza.