Tre punti fondamentali ma si deve migliorare. Bene Emanuelson ma non basta. E continua l'emergenza infortuni
Iniziamo dal bilancio nudo e crudo di giornata: toccata quota 44 punti in classifica, ritorno alla vittoria dopo 2 pareggi di fila, +4 in classifica sul Napoli, +6 sulla Roma, +7 sulla Lazio e +9 sull'Inter. Per Ibrahimovic è la rete numero 13 in campionato, il 18° in una stagione che finora porta il suo marchio indelebile. E a questi numeri già di per sé positivi aggiungiamo pure una porta mantenuta inviolata dopo le 5 reti patite negli ultimi due turni e con una retroguardia falcidiata dagli infortuni.
E qui finiscono le note liete di serata, perché è proprio alla voce infortuni che vanno ricercati le prime fonti di preoccupazione per Allegri & co. Dopo l'ennesimo stop di Pirlo in Coppa Italia e le notizie tutt'altro che rassicuranti sui recuperi di Boateng e Zambrotta, la notte di Milan-Cesena si porta dietro anche i guai di Gattuso, Flamini e l'ennesimo incidente di Nesta. Iniziano ad essere troppe le coincidenze per non pensare ad un accanimento della malasorte e per non iniziare a guardare con più di un pizzico di preoccupazione al prosieguo di stagione.
Nemmeno le ultime piacevoli scoperte del settore giovanile, Strasser e Merkel, possono bastare a competere fino a maggio su più fronti; l'impressione è che, al di là del colpo Emanuelson, sia il caso di iniziare al famoso rinforzo per la difesa da mettere a disposizione di Allegri. Un Allegri ancora bravo a rimescolare le carte in tavola, per cause di forza maggiore, e a trovare in Thiago Silva mediano davanti alla difesa un'ottima alternativa del momento ai vari assenti del centrocampo. Così come a riscoprire in Mario Yepes un rincalzo da non sottovalutare per la difesa, probabilmente più affidabile di Sokratis e Bonera.
Cresce la condizione di Cassano, ma il barese continua a dare l'impressione di cercare in maniera ossessiva la giocata scolastica o comunque alla ricerca del solo Ibrahimovic; Robinho corre e si dà tanto da fare ma sotto porta è costretto a pagare con più di un errore da matita rossa. E allora avremmo impiegato prima Pato che, con tutti i suoi difetti, poteva essere l'arma giusta per chiudere prima il match col Cesena ed evitare inutili sofferenze.
Avanti così, Milan, con tre punti in più in classifica e possibilmente con qualche acciacco meno in futuro; e perché no, visto che in tempo di calciomercato è sempre lecito sognare, con un altro colpo a sorpresa da regalare al popolo rossonero...
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