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Ambrosini: "Il mio Milan è irripetibile, nuovi Ambrosini non ne vedo. Scudetto? Milan, fatti trovare pronto in caso di scivoloni nerazzurri"

ESCLUSIVA MN - Ambrosini: "Il mio Milan è irripetibile, nuovi Ambrosini non ne vedo. Scudetto? Milan, fatti trovare pronto in caso di scivoloni nerazzurri"
Oggi alle 19:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews

La redazione di MilanNews.it ha intervistato Massimo Ambrosini in esclusiva tramite il giornalista Alessandro Schiavone al Santiago Bernabeu di Madrid, prima di Real Madrid-Manchester City mercoledi sera. Alla leggenda rossonera, che tanti ricorderanno per i gol famosi a Samp nel 1999 e PSV nel 2005 oltre al ruolo da protagonista in quattro Scudetti e due Champions League, abbiamo chiesto un parere sulla lotta Scudetto attuale, il 3-2 sulle Merengues di 17 anni fa e altro.

Massimo, che ricordi hai di quel 3-2 sul Real Madrid qui nel 2009? Ricky Kakà era appena passato dal Milan ai Blancos l'estate precedente ma il Milan da grande sfavorito ribaltò i pronostici espugnando questo stadio in modo rocambolesco con una grande doppietta di Pato. 

"È stata una partita difficile e sofferta. Poi siamo riusciti con un gran gol di Pirlo a rimetterla in piedi. E poi io ho dato una bella palla a Pato per il 2-1. E alla fine un grande gol ancora di Pato su assist di Clarence".

Quante differenze ci sono tra quel Milan e il Milan di oggi in termini di appeal internazionale e glamour?

"Il calcio è fatto di momenti e quella squadra lì era irripetibile. Non quella del 2009 quanto quella prima (dal 2003 al 2007, ndr). Ma è giusto e normale così. Le cose cambiano".

Vedi analogie tra questo Milan e quello del 1998/99? I punti di contatto sono tantissimi: meno sette oggi come allora ma con tre partite in più, aspettative basse prima dell'inizio del torneo dopo un'annata precedente disastrosa, mix di giovani promettenti più veterani, un attaccante tedesco, un protagonista croato, un rumeno sulla panchina nerazzurra... E forse a livello psicologico il gol di Estupinan è paragonabile a quello che fece lei alla Samp nel '99. Finirà come 27 anni fa con Mister Zaccheroni che la spuntò sulla Grande Lazio?

"Quella del 1999 era una squadra, la nostra, che ha preso confidenza strada facendo. Noi abbiamo finito vincendo le ultime sette partite e abbiamo trovato una quadra strada facendo. Questa è una squadra che ha già il suo stile dall'inizio del campionato e sta facendo grandi cose".

Vincerle tutte potrebbe non bastare ma l'Inter ha Atalanta, Como e Roma oltre alla Fiorentina che vuole salvarsi da qui al 12 aprile. Calendario alla mano dipenderà più dal Milan o dall'Inter? Passiamo al classico dibatto calcistico: meglio essere inseguiti con tanta pressione addosso (e gli incubi dell'anno scorso per i nerazzurri) o inseguire e non avere quasi nulla da perdere come la banda di Allegri ora e voi nel '99? In Inghilterra lo chiamano "free hit".

"Lo Scudetto dipende dall'Inter. Quando sei davanti di sette dipende più da loro che dal Milan. Il Milan deve farsi trovare pronto se l'Inter cade. Pronostici? Non mi piacciono i pronostici, non li indovino mai. Sono un disastro coi pronostici (ride, ndr)".

Chi è l'Ambrosini di oggi nel Milan? Imbucate, fisicità e cuore da lottatore: forse Fofana?

"Non lo so. Adesso non ce ne sono (ride, ndr)".

Chiudiamo con il ricordo più bello dei suoi 17 anni di Milan. 

"Tutti gli anni passati al Milan sono stati meravigliosi. È stata una vita meravigliosa e fortunata la mia".