ESCLUSIVA MN - Ganz: "Ritorno di Kakà sempre positivo, ma ultimo dei problemi. Pochi gol? Ci vogliono almeno due punte"

 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 17379 volte
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA MN - Ganz: "Ritorno di Kakà sempre positivo, ma ultimo dei problemi. Pochi gol? Ci vogliono almeno due punte"

Il ritorno di Ricardo Kakà e le scelte di Vincenzo Montella in attacco sono i temi principalmente trattati nell’intervista che Maurizio Ganz ha concesso a MilanNews.it alla vigilia della visita dell’ex 22 milanista e della sfida decisiva per la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League.

Maurizio Ganz, circola l’ipotesi di un ritorno di Kakà al Milan come dirigente. Cosa ne pensa?
“Sarebbe una cosa molto positiva, in un altro contesto sarebbe la persona adatta. Ma in un momento di malcontento generale dovuto ai risultati, credo che l’eventuale futuro di Kakà come dirigente del Milan sia l’ultimo dei problemi”.

Dunque, non è particolarmente convinto della cosa?
“Qui servono giocatori, non  dirigenti eh. Che Kakà possa tornare è sempre positivo, ma non capisco cosa possa fare. Magari potrebbe essere d’aiuto per il mercato brasiliano o per sviluppare ulteriormente l’immagine del Milan nel mondo. Ma, al momento, quello che conta è il campo. E i risultati, purtroppo, non sono stati positivi”.

Domani c’è un solo risultato contro l’Austria Vienna?
“Domani si deve vincere, punto e stop. Vincere è sempre importante, anche nelle amichevoli e nelle coppe. Vincere ti porta a vincere, è giusto affrontare tutto nella maniera giusta, facendo morale. Adesso arrivano delle partite importanti anche in campionato, contro squadre che è vero che sono dietro al Milan in classifica, ma che non saranno per nulla facili da affrontare”.

Con che schieramento offensivo cercherebbe di ovviare al problema dei pochi gol del Milan?
“Io giocherei sempre con le due punte. Poi ci sono gli equilibri di squadra che vanno trovati. Se Montella non gioca con le due punte, vuol dire che sta cercando la stabilità in mezzo al campo per non correre rischi dietro. È lui che sente la squadra”.

La sua coppia ideale come sarebbe formata?
“Per come la vedo io, Kalinic deve essere il punto fisso con André Silva e Cutrone che gli ruotano attorno. La coppia André Silva-Cutrone può funzionare, e per domani mi aspetto molto anche perché l’avversario non è irresistibile. Tornando al discorso iniziale, due punte e poi Suso che gli agisce dietro. Questo potrebbe essere una soluzione ai pochi gol”.

Parlava di Kalinic, ma che idea si è fatto di André Silva e Cutrone?
“André Silva dobbiamo ancora scoprirlo. Ha fatto vedere delle cose interessanti. È un classe ’95, ma anche Cutrone ha ancora molto da dare”.