Braida in missione al Dall'Ara, Galliani presto in Spagna. Il Milan progetta il futuro

Braida in missione al Dall'Ara, Galliani presto in Spagna. Il Milan  progetta il futuroMilanNews.it
© foto di Antonio Vitiello
martedì 8 marzo 2011, 00:00Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Mentre la squadra sogna l'impresa con il Tottenham al White Hart Lane (con un centrocampo dimezzato e Boateng ancora in dubbio), la società progetta il futuro e il mercato estivo. Per arrivare a Mexes la pedina di scambio giusta con la Roma potrebbe essere Davide Astori, che è in comproprietà con il Cagliari. Nell'ultima giornata di campionato, il giovane difensore ha fornito contro il Bologna l'ennesima prova eccellente e ad ammirarlo c'era anche Ariedo Braida, tornato a Milano con le idee un po' più chiare e una taccuino pieno di appunti. Non dovesse essere riscattato e trattenuto a Milanello, per lui ci sarebbe la Roma. Difesa e centrocampo sono ovviamente i reparti da ritoccare maggiormente. Se centralmente si può contare sulla coppia di centrali più bella della Serie A, Thiago e Nesta, sulle fasce c'è infatti da rivedere qualcosa: Abate, a destra, è ormai una certezza, ma sulla sinistra bisognerà trovare un terzino adatto a una squadra come il Milan. Praticamente sfumato Criscito, si pensa a Cissokho che ha lasciato una porta aperta al Milan nonostante il rifiuto 'particolare' di quest'estate (la società rossonera lo aveva mollato per un presunto problema ai denti).

Balotelli, invece, a quanto dice il suo procuratore, Mino Raiola, resterà ancora per un po' al Manchester City, e dall'Inghilterra arrivano altre voci abbastanza fastidiose: il Chelsea vorrebbe Pato e per arrivare all'attaccante sarebbe disposto a sborsare circa 20 milioni di euro più Drogba. Il club di via Turati, però, non ne vuole sapere; il 'Papero' non si tocca, in particolar modo adesso che sta ritrovando la sua forma migliore. Per un brasiliano che vestirà ancora la maglia del 'Diavolo' a uno che sogna di indossarla di nuovo. Il desiderio di Kakà sarebbe quello di tornare a Milano, sponda rossonera ovviamente, ma come ha voluto sottolineare anche Galliani, “Riccardino” guadagna troppo, ha un ingaggio molto alto e se volesse tornare al Milan dovrebbe ridursi di molto lo stipendio. Ormai il passato (Kakà) ha lasciato il posto al presente e al futuro (Ibra) e la società deve costruire una buona squadra senza guardarsi indietro. D'altronde la promessa fatta proprio allo svedese bisogna pure mantenerla, se no chissà quanti mal di pancia...