Criscito e Lazzari per tornare a far correre il Milan
Mi voglio augurare che sia solo una questione di carichi pesanti. Il richiamo della preparazione sulla sabbia di Dubai ha decisamente imballato la squadra che ora è tornata lenta e prevedibile (Ibrahimovic escluso). Questo Milan non è quello che avevo ammirato nel girone di andata. Allegri ha saputo far tornare a correre un gruppo che sembrava spacciato. Ma il miracolo si è già esaurito? Gattuso sembrava ringiovanito di 10 anni, mentre a Lecce era in ritardo su tutti i palloni. Flamini, prima dell’infortunio, era finalmente quel giocatore che tutti si aspettavano di vedere, ma contro i pugliesi aveva la lingua penzoloni dopo il primo tempo. Bonera, da me sempre indicato come un ottimo giocatore (sottovalutato a causa degli infortuni), mi sta facendo ricredere. Ma un po’ di grinta in più no??? Nesta e Thiago Silva, i migliori centrali del campionato italiano, sembravano svogliati e distratti. Ma perché ragazzi? Non volete vincere questo campionato? Anche Robinho, dopo il ritiro invernale di Dubai, è apparso un po’ affaticato e non più brillante come prima. Per non parlare poi di Pato e Seedorf. Lenti, prevedibili e noiosi. Meno male che c’è quel mostro sacro di Ibrahimovic che si inventa le prodezze. Manca troppo la dinamicità di Boateng, le geometrie di Pirlo in un centrocampo di 3 mediani che perdono troppi palloni facili in fase di impostazione.
Si sente l’assenza della spinta anche a sinistra. (Tra l’altro sto vedendo un ottimo Abate a destra, alla faccia di tutti quelli che ridevano quando l’ho indicato come il Maicon italiano!!!). E poi, soprattutto, bisogna ritrovare al più presto quella sicurezza nei propri mezzi, quella consapevolezza che ti fa dire: i più forti siamo noi. La stessa che Mourinho è riuscito a inculcare nella testa dei suoi giocatori l’anno scorso. Basterebbe la metà di quella convinzione per vincere lo scudetto. E poi non si può certo dire che il Presidente non stia facendo dei sacrifici. I 9 milioni di euro risparmiati dal contratto di Ronaldinho vengono subito reinvestiti con l’arrivo di Criscito e Lazzari. Il terzino sinistro andrà a colmare una lacuna profonda in difesa, mentre il centrocampista del Cagliari dovrà dare movimento e imprevedibilità tra la linea mediana e quella offensiva. Insomma qualcosa deve succedere e, soprattutto, quest’anno non ci saranno scuse: Allegri è costretto a vincere qualcosa di importante. Altrimenti sarà facile e giusto parlare di fallimento. Quindi è ora di svegliarsi, già giovedì sera contro il Bari, ma ancora di più domenica sera contro il Cesena.
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