Galliani dice no a tutti ma qualcuno arriva sicuramente e sarà un grande nome

Galliani dice no a tutti ma qualcuno arriva sicuramente e sarà un grande nomeMilanNews.it
© foto di Marilena Albergo
giovedì 20 dicembre 2012, 00:00Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Drogba no, Pastore no, Chiriches no. A parole, non si salva nemmeno un petalo della margherita in mano ad Adriano Galliani, chiamato a rispondere sul mercato rossonero. “In difesa siamo a posto, a centrocampo anche”, ha continuato l'ad milanista. Puro catenaccio, che sa di pretattica. Qualche giorno fa erano 3 / 4 gli obiettivi osservati (Berlusconi dixit), ora invece l'unica apertura arriva dalla possibile doppia, contemporanea cessione di Pato e Robinho. “Se partono entrambi, arriverà un attaccante. Se ne parte solo uno, si resta così per dare spazio a Niang”, ha spiegato ancora Galliani, dopo aver prolungato il contratto fino al 2017 al francese, neo 18enne. Tutto vero? Difficile. La volontà di dare spazio e chances ai più giovani c'è veramente, ma qualcuno arriverà per forza. Per la difesa si lavora anche in prospettiva: qualcuno è in scadenza (Bonera, Yepes), qualcuno dovrà essere riscattato (Costant, Zapata, Acerbi) e non è detto che tutti restino. Ecco perchè si cerca un centrale (Ogbonna, Benatia, Andreolli, Lisandro Lopez) e un terzino sinistro (Armero su tutti). A centrocampo invece l'infortunio di De Jong ha privato la squadra di un incontrista, ma serve comunque un costruttore di gioco.

Strootman del Psv assolverebbe bene entrambi i compiti. Van Bommel parla settimanalmente di lui con Galliani, ma per arrivare all'olandese bisogna superare le resistenze del club oranje e le sirene inglesi. L'alternativa porta il nome di Paulinho. Ipotesi affascinante anche perchè saprebbe di sgarbo ai cugini interisti che lavorano per portalo a Milano da mesi. Il possibile approdo di Pato al Corinthians favorirebbe l'operazione. Berlusconi non ha la minima intenzione di svendere il Papero, per cui tre sono le vie: o si inserisce Paulinho nella trattativa, così che il prezzo complessivo sia più alto, o si cede la metà di Pato per 15mln (portando il totale a 30) oppure lo si vende a 15 più il 50% del prezzo di una futura cessione. Più facile invece piazzare in Brasile Robinho che ha molte pretendenti. Raiola, in missione in Sudamerica sta propiziando un'asta che porti il valore del calciatore quanto più vicino ai 10-12 mln. Partissero entrambi il Milan avrebbe un tesoretto notevole da reinvestire. Da capire se per una prima punta (Balotelli, Lewandowski, Drogba, Damiao) o un giocatore di movimento (Pastore, Kakà, Ocampos, Felipe Anderson, Paredes). Prima si vende, poi acquista. Ma la caccia è già aperta.