Ma che gioia questa linea verde! Lezione di calcio a Salisburgo
Questa volta il massiccio turnover paga, e paga anche bene. Dentro Tomori, De Winter, Jashari, Hutchinson, Bartesaghi, Cisse, Loftus Cheek, Camarda. Ne viene fuori una gioia per gli occhi contro un avversario prima sorpreso, poi stordito. Ha benzina e rapidità il motore dei giovani. Due belle occasioni per Rabiot e Hutchinson: squadra ordinata, con palleggio e pulizia, vantaggio meritato al quarto d’ora con un’azione elaborata, cross di Hutchinson e testa vincente di Cisse sotto porta.
Ancora occasioni con Loftus Cheek e Hutchinson, ancora manovre avvolgenti. Il Salisburgo è smarrito, esce piano piano verso la mezz’ora. Dirige pulito con idee Jashari, preciso nei lanci, lotta Camarda. Ottima la partenza del Milan che raddoppia meritatamente: lancio millimetrico di Rabiot da destra a sinistra per Bartesaghi, tocco di prima in mezzo per Cisse che segna di nuovo solissimo nell’area piccola.
La stella rossonera splende anche in avvio di ripresa: assist al bacio di Rabiot da sinistra, in corsa da centravanti Cisse completa il repertorio (testa, sinistro e destro) e realizza il suo hattrick personale. Totale controllo della squadra di Amorim che rischia solo quando commette errori superficiali in uscita, in una di queste occasioni è Jashari a mettere in difficoltà Maignan che esce dall’area per un tackle da vero centrale difensivo.
Non cala il ritmo, gli austriaci adesso abbassano la tesa per spingere con forza: il Milan ha però il merito di non scomporsi, mantenendo attenzione, distanze, capacità di palleggio. È addirittura più pericoloso del Salisburgo nei contropiede a campo aperto. Si battono tutti con buona lena.
Dopo un’ora, spazio a Modric, Pulisic e Ramos. Camarda ha una sola grande colpa: è la terza stagione consecutiva in cui si allena giocando pochissimo… Con pressing alto, Jashari ruba palla al limite e favorisce lo 0-4 di Ramos. Gol che serviva parecchio al morale del portoghese. Espulso nel finale Terracciano, appena entrato.
Non si dica ora del valore del Salisburgo: il Milan rivoltato come un calzino ha giocato una partita sontuosa. Con una giornata di ritardo, la marcia europea è iniziata in fiducia. Parola d’ordine: continuare (tutti) così.

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