Ganso o Lamela? A fine mese sarà la Federazione a decidere...

Ganso o Lamela? A fine mese sarà la Federazione a decidere...MilanNews.it
© foto di Gaia Brunelli
venerdì 10 giugno 2011, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Il Milan non molla il colpo. Ariedo Braida sarà già presente il 16 giugno per la finale d'andata di Copa Libertadores tra Penarol e Santos per visionare il rientro in campo di Ganso. Galliani vedrà la sfida di ritorno il 23 giugno. Insomma la società rossonera si muove per capire se il brasiliano potrà essere all'altezza di un campionato di serie A. Intanto c'è da verificare quali siano esattamente le sue condizioni fisiche. Dopo il brutto infortunio al ginocchio, infatti, Ganso ha subito un ennesimo stop a causa di un serio problema muscolare che lo ha costretto a saltare gran parte della Copa Libertadores. L'altro ostacolo è rappresentato dal fatto che si tratti di un extracomunitario e il Milan la casella libera l'ha già occupata con l'acquisto del nigeriano Taiwo. Ecco perché il club di via Turati attende con ansia che la Federazione si esprima su una possibile apertura ad altri giocatori extracomunitari. Il fatto, però, che Galliani e compagnia stiano girando il Sudamerica, fa pensare che ci sia ottimismo a riguardo.

Ecco perché non sfuma nemmeno l'ipotesi Lamela. Il trequartista argentino in forza al River Plate era già stato accostato tempo fa al Milan e, qualche sera fa, da Giannino, l'amministratore delegato ha incontrato (tra gli altri) Davide Lippi che cura gli interessi di Lamela in Italia. Il prezzo del 19enne argentino sembra essere più alla portata rispetto a quello di Ganso, classe '89. Per Lamela si parla di 15 milioni di euro. Mentre per il brasiliano ci sono da superare più ostacoli. In primis il desiderio del Santos di guadagnarci cifre importanti. In secundis il fatto che il cartellino del giocatore sia diviso in tre: una parte del Santos, un'altra appartiene a un'agenzia e la terza al giocatore stesso. Insomma in attesa di capire che volto avrà mister X, la mezzala richiesta da Allegri, sul quale sembra che ci voglia ancora molta pazienza, il Milan si butta in Sudamerica da dove in questi anni sono emersi i più importanti fenomeni del calcio e almeno tre di questi (Kakà, Pato, Thiago Silva) hanno vestito o continueranno a vestire la maglia rossonera.