Ganso? Questioni di contingenza. Nel frattempo si scalda l'ipotesi Lamela
È tutta una questione di priorità. Questo potrebbe essere l’estremo riassunto dei movimenti di mercato dei rossoneri. La priorità individuata come al top della lista è ancora legata al nome di Ganso. Il gioiello brasiliano però sembra allontanarsi giorno dopo giorno dal possibile arrivo al Milan nel mercato estivo. E non perché il Milan abbia cambiato le sue strategie, ma per questioni legate alla contingenza. Il suo status di extracomunitario in questo momento è incompatibile con le regole imposte dalla federazione, che ha fatto slittare a data da destinarsi la trattazione dello scoglio relativo al tesseramento di un secondo giocatore, per il campionato italiano, senza passaporto europeo.
Inoltre Ganso sembra essere in ritardo di condizione, a causa del reiterato acutizzarsi dei problemi fisici che hanno colpito il giovane giocatore verdeoro: niente Libertadores per lui, almeno non la prima gara di Montevideo, a cui doveva assistere Braida e ancora qualche dubbio anche sull’ultima partita, a cui aveva già puntato gli occhi Adriano Galliani.
Nessun viaggio transoceanico quindi per la coppia di mercato rossonera, ma solo flebili speranze di poter ottemperare alle richieste fatte da Thiago Silva, che Ganso lo conosce bene: “Bisogna tesserarlo subito, non a gennaio”.
Ma la situazione rimane complicata, come detto, a causa di fattori contingenti.
Nel frattempo il Milan vuole accontentare Allegri, che ha chiesto di sfoltire la rosa dei giocatori a disposizione, per poter lavorare su un organico effettivo e ulteriormente da ritoccare per il suo modus operandi in materia tattica.
Le voci che vogliono l’intervento sul mercato, oltre che per una mezz’ala sinistra anche per l’eventuale vice-Cassano si fanno sempre più insistenti. Ma è ancora presto per trovare, nel bouquet delle alternative possibili, il nome giusto su cui puntare.
Svanita anche l’ipotesi Menez, che sembra sempre più legato a doppio filo alla società giallorossa. Spunta l’ipotesi Drogba, che continua a flirtare con il Milan, suo vecchio sogno.
Le trattative relative al possibile arrivo di Hamsik dal Napoli, paiono essere congelate, il presidente dei partenopei continua a dichiarare amore eterno al suo pupillo e non sembra essere disposto a lasciarselo sfuggire. Anche se, per convincere De Laurentiis sul piatto della bilancia qualcuno sembra mettere il talentuoso El Sharaawy, che però non ha brillato nell’ultima gara padovana contro gli azzurri di Tesser, ormai ad un passo dalla promozione in serie A.
Che il Milan quindi voglia rinforzarsi ulteriormente, come sottolineato da mister Sannino, è cosa buona e giusta, soprattutto in previsione di una stagione dove il club di via Turati vorrà tornare protagonista in Europa. Io continuo a pensare che l’ipotesi Gareth Bale non sia ancora del tutto scemata, per tutta la serie di motivi che ho già enunciato anche nei giorni scorsi, ma soprattutto perché il giocatore del Tottenham mi aveva letteralmente scioccata con il suo gioco prorompente in fascia durante la scorsa stagione.
La Juventus non si è mossa in modo convincente nella questione Aquilani, soprattutto da quanto Conte ha sottolineato che lui e Pirlo non possono giocare insieme nel suo schema spregiudicato e quindi, da qualche tempo, sembra che il nome del bianconero possa essere sempre più avvicinato al mercato di casa Milan. Ma anche Montolivo sarebbe pronto a far le valigie per trasferirsi nel capoluogo lombardo, Fiorentina permettendo. Anche se non credo ci possano essere ostacoli, nel caso di un reale interesse rossonero, di fronte all’ipotesi di dover poi svendere il giocatore a scadenza di contratto nella prossima estate.
Il caso Ganso potrebbe condizionare anche il futuro di un altro colpo di mercato: protagonista è Erik Lamela, giovanissimo esterno del River Plate su cui però sono puntati gli occhi della nuova dirigenza romana.
Intanto arrivano le prime dichiarazioni d’amore di Mexes, che parla del Milan come di un sogno realizzato. Il biondo difensore, alle prese con la riabilitazione post-infortunio, sembra non veder l’ora di poter vestire la casacca rossonera. E da dichiarazione d’amore concretizzata passiamo alla dichiarazione d’amore filiale che in più occasioni Paloschi ha espresso parlando di casa Milan. Eppure anche per questa stagione il destino rossonero di Alberto sembra essere in bilico. Forse il Milan non lo ritiene ancora completamente svezzato per accasarsi nell’area rossonera? Di certo Paloschi rimarrà in rossonero almeno fino a metà agosto, potrà scendere in campo, scelte tecniche permettendo, contro l’Inter a S.Siro vista anche l’assenza dei brasiliani impegnati nella coppa America. Ma dal rientro dei nazionali verdeoro in poi, il suo destino non ha ancora tinte ben determinate. Anche in questo caso, da pura profana di tecnicismi esasperati, mi permetto di esprimere il mio parere. Potrebbe essere l’ultima stagione per Filippo Inzaghi (anche se non bisogna guardare la carta d’identità dell’attaccante più amato della scuderia rossonera) e per Paloschi questa stagione potrebbe essere un ottimo stage in vista del suo determinante utilizzo futuro. Mi piacerebbe vederlo duettare con Ibrahimovic o Pato: di certo si avrebbe la possibilità di poter valutare in modo consistente di che pasta è fatto l’eroe dell’Under 21. Ma non voglio vestire i panni di Allegri, che sapientemente guida questo Milan che fa sognare. Quindi ad ognuno il suo ruolo, il mio è solo quello di raccontare l’epopea rossonera. A toni caldi, con passione, con parole il più delle volte intrise di pura emozione. Anche questo è parte del mio essere una penna rossonera.
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