Il centrocampo è in fase di restauro: Lazzari e Hamsik i papabili. Seedorf in sede ma la fumata è grigia. Che sia Pastore il regalo presidenziale?
È iniziato ieri in via Turati il valzer dei rinnovi a quei giocatori che di maglie sulle spalle ne hanno vestite tante, in casa rossonera.
Le prime notizie però riguardano il prolungamento del contratto del gioiello Thiago Silva. che rimarrà in casa rossonera fino al 2016 e il rinnovo a Van Bommel, che aveva già espresso la sua gioia di poter rimanere in rossonero e a Flavio Roma, terzo portiere con pochi spazi ma la giusta esperienza per poter accettare un ruolo ingrato, ma che il Milan ritiene fondamentale.
Queste le prime reali notizie uscite dalla sede, dove tra gli altri si è presentato Clarence Seedorf. Le voci attorno al suo futuro sono numerose e varie. C’è chi afferma di doverlo già salutare, destinazione Botafogo, perché quattro ore di colloquio con il rappresentante della squadra brasiliana, vorranno pur dire qualcosa.
C’è invece chi ha atteso (e io sono tra quelle) le prime reazioni dopo la sua prima “salita” in via Turati, che però ne prevede un’altra per la prossima settimana. Qualche sua parola circa l’esperienza bellissima che rimarrebbe impressa nella mente, nel caso dovesse abbandonare l’armata rossonera, lancia un po’ di nebbia sul suo futuro, ma come direbbe qualcuno: wait and see.
Le voci che vogliono Pirlo sempre più vicino alla casacca bianconera sembrano essere supportate dall’assidua ricerca di un suo sostituto nelle fila dei papabili, qualcuno che possa ridisegnare il centrocampo rossonero, reparto drasticamente attaccato dalla questione rinnovi.
Si vocifera in modo sempre più insistente che il regalo presidenziale cominci a prendere forma nella persona di Pastore. Le sue movenze fanno ricordare quelle di Kakà, l’eleganza nel gioco, la sua giovane età, il prezzo del cartellino che però non è un dettaglio da sottovalutare. Ma se il presidente decide di fare regali, sappiamo per esperienza, che di certo non guarderà alle spese.
Un altro nome che ritorna in auge è quello di Hamsik: Allegri lo aveva elogiato nella sua apparizione a Controcampo, ricalca in effetti caratteristiche utili al gioco di mister Max.
Se in difesa ormai la questione mercato sembra essersi delineata (in attesa della conferma della cessione di Le Grottaglie) con l’arrivo di Mexes e Taiwo, se il centrocampo si arricchirà anche di Lazzari, il Milan deve però stare all’erta circa il riscatto dell’uomo che ha drasticamente cambiato il gioco del Milan: Boateng, al secolo Moonwalker, diventa merce di scambio importante con Preziosi, che di certo non si lascerà sfuggire la ghiotta occasione di far pesare la comproprietà per ricevere un trattamento particolare nel mercato genoano.
Cassano e Inzaghi: ancora qualche dubbio per entrambi.
Inizialmente Galliani ha confermato che Fantantonio vestirà la nuova maglia rossonera, ma Cassano nelle scorse ore è stato paragonato a merce di scambio per arrivare agevolmente a Pastore, mentre per Pippo Inzaghi, che chiede spiegazioni circa il suo utilizzo nel prossimo campionato, il Milan non sembra ancora aver deciso nulla.
Ma qualcosa mi fa pensare che il Diavolo non vorrà privarsi del giocatore che ha miracolosamente ripreso a camminare sulle acque dopo il suo grave infortunio e dopo aver coccolato tanti campioni, ritengo che Inzaghi meriti lo stesso trattamento. Per questo ritengo di poter affermare che SuperPippo rimarrà in rossonero.
Qualcuno parla di un possibile vice-Ibra, ma se l’assetto dell’attacco rossonero rimarrà invariato, un altro giocatore là davanti sarebbe di difficile gestione. Lo stesso Allegri poi, di ritorno dall’incontro ad Arcore con un deluso Berlusconi post-amministrative, sottolinea l’esigenza di avere una rosa meno vasta da dover gestire.
Però il Milan punta alla Champions come obiettivo prioritario e avere tanti uomini su cui puntare, in alcuni momenti della stagione, potrebbe essere un vantaggio. Io vorrei sottolineare, per caratteristiche, un nome che circolava qualche tempo fa e che poi sembrava essersi spento nel marasma delle nomination di pre-mercato. Mi riferisco a Falcao, che nel Porto del fenomenale Villas Boas sta letteralmente facendo meraviglie. Un giocatore che ricorda molto Pippo Inzaghi per l’opportunismo in area di rigore, ma che ha una continuità impressionante in fase realizzativa. Venticinque anni, talento puro, concretezza sotto gli occhi di tutti.
Ma come sempre, quando si parla di mercato, bisogna considerare tante dinamiche che, per assoluta ammissione, a volte mi sfuggono. Io so che il Milan deve chiudere un campionato già vinto, onorando sul campo l’ultima trasferta a Udine. io so che Galliani e Braida, con Berlusconi come forte ispiratore sapranno muoversi in modo egregio, come nell’ultimo quarto di secolo. Qualcuno giorni fa mi ha fatto notare una sacrosanta verità: da quando Berlusconi è al Milan, sono cambiati i giocatori, sono cambiati i tecnici, lo staff medico: ma la spina dorsale è sempre la stessa e il Milan è diventato la squadra più titolata al mondo. Dunque in punta di penna io continuerò a raccontare questa epopea, questo sogno che appare sempre più reale e che corrisponde al nome Milan.
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