Il derby ridisegna il Milan del futuro
Esperienza, grinta, volontà di vincere, voglia di battere il rivale travestito da allenatore, e tanto, tanto tanto cuore: questo è il Milan che si è visto contro l'Inter, questa la squadra che ha battuto i nerazzurri 3 a 0. Un risultato importante, netto, che non lascia dubbi: i rossoneri sono più forti, sia sul piano del gioco (quasi inesistente quello della formazione di Leonardo) sia su quello psicologico e mentale. Ecco la grande squadra, quella che sa vincere dall'inizio e che non deve rimontare sempre diventando così la 'Regina della remuntada'. Per non parlare dei giocatori, tutti, nessuno escluso, hanno interpretato la gara in modo perfetto, da grandi campioni quali sono. Quando ce n'è stato bisogno è uscito il gruppo, ma soprattutto le individualità, come Pato, vero artefice della vittoria del Milan. In campo si è visto un altro giocatore; il 'Papero' è rinato, sarà l'amore, sarà la primavera oppure sarà semplicemente un momento positivo che ha portato il numero 7 milanista a dimostrare veramente le sue qualità e doti infinite che tutti i rossoneri avevano conosciuto sin dal suo esordio in Italia. E allora viene da chiedersi: ma Balotelli serve davvero al Milan dopo aver visto il vero Pato? D'altronde, l'ha detto anche il presidente Berlusconi, SuperMario non ha lo stile Milan, quindi, pur essendo un buon attaccante, tutto l'entusiasmo che gira intorno a questo giocatore è poco comprensibile. Per essere corretti c'è da dire che tutta la squadra ha disputato un gran derby: da Abbiati, decisivo in più di un'occasione, a tutta la difesa, con un Zambrotta in splendida forma; ma anche il centrocampo, con un Van Bommel ritrovato, che ha disputato la sua migliore partita da quando è al Milan, con Gattuso sempre più grintoso e Clarence Seedorf al quale si deve dire solo grazie, per tutte le gare giocate con questa maglia e per tutte le gioe che è riuscito a regalare ai tifosi milanisti.
Un uomo di classe, dentro e fuori dal campo, una pedina fondamentale che non delude mai nelle sfide ad alta tensione. Tirando le somme, a Galliani sarà venuta la voglia di rinnovare il contratto a gran parte della rosa a partire proprio dai due olandesi. Seedorf non si è nascosto dietro a un dito, dichiarando che se la società gli chiederà di rimanere lui avrà piacere a vestire ancora la maglia del 'Diavolo'. Stessa cosa per Inzaghi, Ambrosini, Nesta e Pirlo. Sempre a proposito di mercato, potrebbe complicarsi l'affare Mexes, dopo il suo infortunio nella gara con la Juventus. Per il francese una distorsione al ginocchio, con relativa lesione del legamento crociato anteriore e un probabile futuro intervento chirurgico; una brutta notizia quindi per la dirigenza rossonera che a questo punto potrebbe addirittura cambiare mire. Adesso che lo scudetto è sempre più vicino i rossoneri dovranno vincere tutte le partite che rimangono, senza passi falsi, perchè alle calcagna ci sono ancora i cugini nerazzurri, ma soprattutto c'è un Napoli scatenato che non sembra volersi fermare.
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