Il Milan cerca talenti... e senza Pato non ci sono più alibi. Drogba sarebbe la ciliegina!

Il Milan cerca talenti... e senza Pato non ci sono più alibi. Drogba sarebbe la ciliegina!MilanNews.it
© foto di Gaia Brunelli
lunedì 31 dicembre 2012, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Ormai siamo agli sgoccioli. Il 2013 dirà se il Milan si trasformerà in una squadra più europea che sudamericana. Rimarrebbe il solo Gabriel come brasiliano in rosa, segnale evidente di come siano cambiati i tempi, soprattutto nel campionato verdeoro dove si compra anche se il giocatore non è più a fine carriera. Il soldi chiaramente ormai sono altrove, ovunque tranne che in Italia. Assodato questo, però, Berlusconi sa quanto perderà la sua squadra con l’addio del duo brasiliano. Senza Robinho verrà a mancare un’enorme percentuale di qualità e non è che il Milan quest’anno ne abbia poi molta. Senza Pato mancherà quel campione in cui credere, il cui ritorno era ormai diventato come un’oasi nel deserto, purtroppo però per lui e per il club si è sempre trattato di un miraggio. Ma in ogni caso al popolo rossonero piaceva sperare e credere in un possibile ritorno del Papero. Anche da usare come alibi non era male: “eh se ci fosse Pato, avremmo l’attacco più forte di tutti”, o meglio “ah se Pato stesse bene, saremmo a posto per i prossimi 10 anni”. E invece niente, altro che a posto…! Berlusconi ora è costretto a mettere mano al portafoglio per dedicare al Milan qualcuno in cui credere. Per carità EL Shaarawy ha dato una grossa mano in questo senso, ma non può bastare, anche perché da solo non può combattere contro squadre più attrezzate. Il terzo posto per i rossoneri quest’anno sarebbe un traguardo insperato all’inizio della stagione, ma sarebbe anche una conquista importante. Il presidente, ma anche tutti i dirigenti, sanno quanto sia importante cercare di raggiungerlo per proseguire in un’avventura europea che negli anni ha sempre dato grandi soddisfazioni. Il progetto ora c’è, ma nella finestra invernale ci vuole spirito d’iniziativa.

Drogba sarebbe un gioiello per l’attacco, ma in difesa vanno fatte le scelte giuste. In realtà già in estate il Milan aveva puntato su Acerbi, ma al momento il giocatore non dà ancora le garanzie sperate. Anche se c’è da dire che per corporatura e caratteristiche l’ex difensore del Chievo è il tipico giocatore che entra in forma dopo gennaio, soprattutto se ha effettuato una preparazione diversa, e forse più faticosa, di quella svolta a Verona. Non è da escludere che possa migliorare nella seconda parte di stagione, ma quello che non ha – come molti nella retroguardia rossonera – è l’esperienza. Ci vogliono giocatori che sappiano cosa significhi giocare una Champions League, ma soprattutto affrontare il Barcellon al Camp Nou. Purtroppo l’unico ricordo felice risale a quando due brasiliani regalarono il 2 a 2 al Milan. Il primo gol fu un gioiello di Pato. I suoi muscoli lo hanno devastato fisicamente e mentalmente, ma lui ha sempre dimostrato di valere i palcoscenici più importanti della storia del calcio. E’ un peccato vederlo tornare in Brasile senza che abbia potuto esprimere tutto il suo potenziale. L’altra rete la fece allo scadere Thiago Silva, il cui addio ha lasciato una vera voragine nella difesa rossonera. Personalità, classe, senso della posizione e pure una buona dose di pericolosità offensiva. Questo dev’essere l’identikit di un difensore. Thiago Silva ha 10 in tutte le materie, per questo è il più forte del mondo. Lo aveva scoperto il Milan del resto, ora ci sarà da lavorare per trovarne di nuovi.