Kakà, Ganso e Balotelli: per arrivare al sogno si passa anche dal Tottenham. E intanto Ibra scalda i motori, Merkel affila le unghie e Allegri dice che nulla è impossibile. Se si vuole …

Kakà, Ganso e Balotelli: per arrivare al sogno si passa anche dal Tottenham. E intanto Ibra scalda i motori, Merkel affila le unghie e Allegri dice che nulla è impossibile. Se si vuole …MilanNews.it
© foto di Giulia Polloli
mercoledì 9 marzo 2011, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

“Milanvinci-Milanvinci-Milanvinci-Milanvinci”. Ripetere almeno cento volte, concentrandosi sul suono e non sul significato, che tanto dopo l’ennesima ripetizione si perde nell’aria.
Un mantra, ciò che serve ad aprire la mente e concentrarsi sull’obiettivo. Per intenderci, l’equivalente dell’”Om” emesso dai cultori dello Yoga per rilassare la mente, allontanare i pensieri e concentrarsi su un obiettivo. Per trasformare delle semplici parole in azioni, in mezzi per ottenere ciò che si desidera.
Perché nel marasma di parole scritte, nel mezzo di eventi che hanno catturato l’attenzione e la cattureranno, in previsione anche del derby scudetto, si rischia di distogliere l’attenzione all’appuntamento che stasera vedrà il Milan come protagonista, dentro o fuori, del ritorno di Champions contro il Tottenham.
Uno stadio che sarà non solo l’uomo in più, ma che sarà l’elemento prevalente nella trasferta inglese del Milan. E allora bisogna preparare la mente per l’attacco duplice: sul campo il Tottenham, con la sua tecnica, le sue pedine micidiali, la corsa di Bale rientrante. Dall’altra i cori, continui e asfissianti dei tifosi inglesi che cercheranno di distrarre gli uomini di Allegri dal loro operato in campo.
Ci sarà Bale dunque, che in modo sfrontato si dice pronto ad aspettare il Diavolo. Ci sarà un corridore di fascia oltre che un giocatore potente e tatticamente invidiabile.
Meglio così. Questo aggiungerà pepe alla sfida, sarà una motivazione in più per mettere in campo la forza reale di questa squadra. Allegri ha recuperato Boateng, convocato per la trasferta e buon conoscitore del clima che si respirerà in White Hart Lane.
Il Milan deve recuperare un solo gol e deve farlo con il giocatore più atteso in questa sfida, ovvero Zlatan Ibrahimovic, grande reale assente, seppur presente sul prato di S.Siro, della gara di andata.
È da lui che i tifosi si aspettano la rimonta, per esorcizzare la cantilena che lo vuole protagonista assoluto in campionato, ma non uomo d’Europa.
Nella sua carriera manca proprio quel trofeo, che lo consacrerebbe ancor più come simbolo di un anno speciale.
Ciò che non gli è riuscito a S.Siro, dovrà riuscirgli stasera.

Dovrà trascinare la squadra, prendere per mano i compagni come solo lui sa fare, essere affamato di un gol che potrebbe valere molto più del risultato finale.
A noi piace l’Ibrahimovic spietato, quello che non ha parole da regalare, che non spreca energie in smancerie da primadonna, che però sul quel campo gioca da signore incontrastato.
Questo è il giocatore che il popolo rossonero si attende.
Non ci sarà Gattuso, l’eroe di Torino, che è riuscito a beffare Buffon con un sinistro da dimenticare, ma che finito in rete lo ha reso immortale. Lo hanno intrappolato per cinque giornate in tribuna, ulteriore motivazione per il suo rientro in finale.
Ci sarà probabilmente Merkel, il giovane e biondissimo talento rossonero che forse smania dalla voglia di poter giocare una partita così importante e che potrebbe trovare proprio nell’importanza del momento, ancor più sicurezza e determinazione. Lui, come gli altri giovani rossoneri arrivati agli ordini di Allegri, hanno il vantaggio di riuscire a giocare senza quell’ossessiva pressione mediatica che li interroga su qualsiasi cosa, hanno la possibilità di riparare ai possibili errori vista la loro giovane età, ma in questo momento il trampolino di lancio è talmente alto che potrebbe risultare anche determinante per il loro futuro.
Ecco perché io farei giocare Merkel: per quel mix di estro, spensieratezza e tecnica che potrebbe essere molto utile a sbloccare il Milan, che potrebbe far tornare in mente anche ai blasonati compagni quanto è importante saper giocare con la leggerezza dei vent’anni e si sa, quando ormai non hai più nulla da perdere, la forza della disperazione, l’adrenalina che circola nelle vene, viene convogliata verso l’unico obiettivo di potersi rialzare e tornare in alto.
Il Milan non sarà solo Ibrahimovic o Merkel, ovviamente, ma in questo momento mi sembrano i due giocatori emblematici: entrambi affamati, uno di successi e l’altro di conferme importanti.
Un Milan che torna anche a far parlare di sé e del suo mercato, soprattutto dopo la clamorosa e gioiosa dichiarazione del Presidente Berlusconi sul possibile ritorno di Kakà.
Un prezzo un po’ alto, quello da pagare per aver nuovamente arruolato l’ex numero 22, diventato giocatore di fama mondiale proprio grazie al Milan e lasciato a cadere nel baratro spagnolo, senza mani tese a risollevarlo, dopo l’arrivo di Mourinho.
E non è finita. Ganso è ormai l’oggetto dei desideri del Milan, che di certo cercherà di fare follie per accaparrarsi il giocatore conteso anche da Inter e Chelsea. Per non parlare dell’ipotesi Balotelli, che nonostante le smentite del giocatore prima, del procuratore poi e nonostante le parole di Ibrahimovic, sulla reale assenza di un posto per l’ex compagno in nerazzurro, in molti sembrano voler associare ai rossoneri nella prossima stagione.
Insomma, stasera contro il Tottenham si saprà da dove ripartire. Un cammino in salita quello che attende il Milan, ma che potrebbe far soffrire ancor più chi crede di aver già avuto tutte le risposte due settimane orsono.