L'urna di Nyon decreterà le mosse di mercato rossonere? Intanto Pallotta blinda De Rossi, proprio nella settimana di Roma-Milan

L'urna di Nyon decreterà le mosse di mercato rossonere? Intanto Pallotta blinda De Rossi, proprio nella settimana di Roma-Milan
© foto di Giulia Polloli
mercoledì 19 dicembre 2012, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Manca ancora una partita prima delle vacanze natalizie. Manca ancora una sola gara per capire se davvero il Milan ha risalito completamente la china. Questa volta l’occasione è ghiotta e l’avversario importante. La Roma di Zeman, che doveva essere la sorpresa del campionato e che invece ha tentennato in partenza, riuscendo a diventare convincente solo a tratti. L’occasione è quella del sorpasso in curva, perché vincendo all’Olimpico il Milan lascerebbe dietro sé proprio i giallorossi andando a proiettarsi sempre più verso la zona coppe. L’obiettivo terzo posto, come già ribadito, ora sembra davvero raggiungibile, ma questo vuol dire che i rossoneri devono continuare a produrre risultati utili, ponderando le energie nelle tre competizioni in cui, i rossoneri, sono ancora in lizza.
Il sorteggio Champions è atteso con ansia in quel di Milanello, per far si che gli spettri che abitano le menti dei giocatori possano tacere una volta per tutte e trasformarsi in un nome, un’entità concreta. Il toto-avversario imperversa, ma obiettivamente trovare con certezza una squadra abbordabile tra quelle destinate ad essere nel calderone della pesca rossonera, è davvero difficile. L’importante allora è arrivare a quel momento con una squadra ancora più competitiva di quella che ha ottenuto la qualificazione. Il mercato è alle porte e il Milan si muove ad ampie falcate per raggiungere quanto prima lo status di favorita. Galliani e Braida lavorano meticolosamente da mesi per scoprire nuovi giovani talenti da portare a Milanello, ma nessuno degli illustri sconosciuti è ancora riuscito a spodestare, nei sogni e nelle speranze dei rossoneri, i nomi altisonanti accostati nelle ultime settimane proprio al Milan.  In pole position rimane Balotelli, sempre più in rotta di collisione con il City, in una situazione che però ricorda fin troppo bene la love story sbocciata ma senza lieto fine dello scorso anno, quando era Tevez l’oggetto del desiderio del Diavolo. Le dichiarazioni shock di Pastore alimentano la salivazione dei golosi rossoneri, che ora cominciano a tessere trame nelle eventuali chiacchierate tra il giocatore del PSG e Galliani e cominciano a farsi la bocca buona relativamente al potere d’acquisto del Milan nel mercato di gennaio. Il centrocampo rimane una zona nevralgica. Il Milan è in cerca di una pedina per la mediana. Seppur gli interpreti a disposizione di Allegri siano assolutamente in grado di contrastare l’assenza di De Jong, la loro durata in termini di resistenza fisica su tre competizioni, lascia qualche perplessità.

Si parla sempre di Strootman, giocatore seguito già in estate e poi non concretizzato e non scompare ancora il nome di De Rossi dai taccuini dei cronisti, nonostante lo stupore di Pallotta che forse, poco abituato ai ritmi della chiacchiera da bar sport all’apertura del calciomercato, si è stupito nel veder associare il nome del giallorosso ad una schiera di squadre. “Nessuno ci ha contattati” sottolinea, ma di De Rossi si continuerà a parlare, soprattutto finchè Zeman non troverà un equilibrio nel parlare dell’asso di casa Roma. E proprio la prossima gara potrebbe mettere sotto i riflettori  l’interesse dei rossoneri nei confronti del centrocampista, sempre che il problema gastrointestinale che ha colpito il giocatore lo renda abile e arruolabile.
E arriviamo alle dolenti note. Il Corinthias non sembra volersi arrendere: vuole Pato. L’offerta è arrivata ai quindici milioni, una cifra consistente, certo, ma solo la metà di quello offerto lo scorso gennaio dal PSG. C’è da sottolineare che Pato è tutt’ora infortunato e soprattutto non sembra esserci una prognosi precisa per il suo rientro, definitivo, in campo. Questo mette il Milan di fronte ad un bivio: puntare in modo incondizionato sul recupero del brasiliano o lasciarlo andare? L’andamento altalenante e quasi misterioso sulle condizioni di recupero del brasiliano, sembra poter tracciare in modo netto la strada per la futura cessione, ma la trattativa non è facile come sembra. Ci sono schieramenti opposti sul futuro di Pato. Il suo talento è certo, l’unico dubbio è il motivo per cui si sia appannato e nascosto negli ultimi anni.
Intanto anche Robinho è tormentato dalle offerte per il rientro in patria e al suo posto si staglia netto il nome di Drogba nell’orizzonte rossonero. Una lotta a due, almeno in Italia, per contendersi le prestazioni del calciatore, Juventus e Milan non risparmieranno alcuna cartuccia a disposizione per far propria la pelle dell’orso. Si profila dunque uno scontro epico, che inizierà dopo il sorteggio di Champions. L’avversario dei rossoneri potrebbe essere determinante per la scelta delle mosse da piazzare sul mercato.