La legge dei grandi numeri porta al ritorno di Kakà. E Cassano accusa forti dolori alla pancia

La legge dei grandi numeri porta al ritorno di Kakà. E Cassano accusa forti dolori alla panciaMilanNews.it
© foto di Balti Touati/PhotoViews
sabato 28 luglio 2012, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Il campionato del Milan ripartirà dalla sfida di S.Siro contro la rediviva Sampdoria di Garrone e gli occhi saranno puntati, da qui ad allora, sui mal di pancia di Antonio Cassano. Dopo la cessione di Ibra e forse ancora prima, quando le cessioni illustri erano ancora allo stato stato embrionale, Cassano aveva espresso le sue perplessità sul nuovo Milan senza i due campioni. Ora che poi i rossoneri stanno virando in direzione Kakà, nella speranza di riportare a casa il talento brasiliano, si profila una lotta per il posto a cui Cassano, forse, non credeva di dover partecipare. Dunque il sorteggio dei nuovi calendari assomiglia quasi ad un segno premonitore, che ci terrà incollati alle notizie di calciomercato da qui all’inizio dei giochi. La Sampdoria, attraverso le parole del presidente Garrone, ha chiuso le porte al ritorno del talento di Bari vecchia, segno che la parabola del figliol prodigo non può essere utilizzata da tutti. Alla finestra qualcuno vocifera possa esserci l’Inter, con l’intento di riformare quella coppia d’attacco che fece sognare i tifosi genovesi. Ma la situazione di Pazzini all’Inter è tutto fuorché chiara e dunque si profilano settimane intense e curiose per vedere in che modo le dinamiche di mercato potrebbero stravolgere, ancora una volta, i piani e le rose delle due milanesi.
Tornando all’argomento pregnante di questi giorni,l’entourage di Kakà è stato a colloquio da Galliani e nessuno nasconde, ormai, che ci siano dei discorsi in atto. Le difficoltà legate al ritorno di Ricardo sono note, tutto sta all’abilità di Galliani nel poter trovare l’escamotage per superare l’ostacolo economico  relativo al passaggio del giocatore dal Real Madrid al Milan. E i contatti proseguono senza interruzioni anche se Mourinho ha inserito il giocatore nella lista per la partita amichevole di Lisbona. La novità in casa Real è invece l’assenza tra i convocati di Sahin, altro elemento associato alle vicende rossonere, dato però per partente verso la Premier League.
Il Milan è partito per gli States dove quest’oggi incrocerà le spade con il Chelsea, nella prima delle gare amichevoli che si giocheranno oltreoceano. Un viaggio utile anche per il marketing rossonero, visto il notevole interesse americano per il nostro calcio e i nostri colori, con oltre nove milioni di affezionati tifosi del Diavolo che hanno preso d’assalto la sezione e-commerce del sito rossonero made in USA. E quale occasione migliore dunque per poter presentare anche laggiù le nuove maglie e soprattutto le nuove scelte numeriche dei nostri campioni. Nessuno stupore per la scelta di Nocerino di indossare la pesante maglia che fu di Gattuso, un passaggio di testimone già ampiamente annunciato durante la coda della scorsa stagione. Boateng ha fatto una scelta calcistica importante: la maglia numero 10 che fu di Seedorf e prima ancora di Rui Costa ha trovato nel nuovo possessore le qualità balistiche che storicamente la contraddistingue.

Fantasia, impostazione di gioco e importanza nel tenere le redini della manovra offensiva. Pato, che dopo la partita olimpica ha lanciato segnali più che incoraggianti ha deciso di indossare il numero che fu di Inzaghi: quale miglior auspicio per il giocatore attorno al quale, ora, sembrano accerchiarsi le speranze di marcatura rossonere. E l’ombra di Inzaghi saprà guidare con autorevolezza il destino della sua maglia, non solo ispirando Pato ma cercando di sfornare nuovi talenti nella sua avventura sulla panchina della formazione Allievi. In modo quasi apotropaico rimangono prive di proprietario la maglia numero 11, quella per intenderci che contraddistingue l’epopea dei grandi attaccanti e la numero 22, forse in attesa del suo legittimo proprietario.
E mentre la squadra solcherà i prati della verde America, Galliani continua imperterrito nel suo lavoro sul mercato. Nessuna novità all’orizzonte per quanto riguarda i papabili rossoneri, solo una fitta trama di trattative che vorrebbero portare in rossonero Yanga-Mbiwa. Il Montpellier attenderà Galliani per il colloquio definitivo, l’offerta è partita e se ne attende l’esito. Rimane lo scoglio centrocampo da affrontare e oltre al solito Diarra, l’esclusione citata poc’anzi di Shain dalle vicende amichevoli di Lisbona lascia uno spiraglio d’azione alle trattative rossonere. Il reparto offensivo è sempre alla ricerca del nome di grido, quel famoso top player che farebbe capitolare le resistenze dei tifosi rossoneri nei confronti delle scelte societarie dolorose appena affrontate. Rimangono in auge i nomi di Tevez e Dzeko, legati però al problema ingaggio ormai fuori dalla portata dei contratti rossoneri. L’alternativa potrebbe essere Matri, che alla Juventus sembra non vivere giorni tranquilli ma non si disdegna l’ipotesi Damiao, anche se le sue performances con il Brasile faranno aumentare il prezzo del cartellino, come ha sottolineato Galliani durante i soerteggi dei calendari di serie A. E proprio relativamente ai sorteggi, tuona ancora una volta De Laurentiis, polemico nei confronti di ipotetiche trame sotterranee atte a favorire Milan e Juventus. Forse però qualcuno dovrebbe spiegare al presidente partenopeo che i campionati si combattono dalla prima all’ultima giornata. Il Napoli affronta la Roma nell’ultima di campionato? Il Milan la dovrà affrontare a S.Siro la giornata prima. Forse tutto questo fa parte di un copione già scritto, sta a De Laurentiis trasformarlo in un buon film per il suo Napoli.