Max Allegri: per il conte un mercato da re
Nove mesi di lavoro e uno scudetto conquistato al primo colpo: questo il capolavoro di Massimiliano Allegri, entrato finalmente nei cuori dei tifosi milanisti, diffidenti fino all'ultimo. Ma ormai è certo, il Milan porterà a casa il 18' scudetto e gran parte del merito va al tecnico livornese. Un tabellino da fare invidia anche al più osannato degli allenatori, Josè Mourinho, che in campionato ha fatto “peggio” del tecnico rossonero. Il Milan ha infatti 4 punti in più rispetto all'Inter della scorsa stagione (quella del “triplete”, per intenderci), ma i meriti di Allegri sono ben altri: in primis la facilità con cui il tecnico è riuscito ad adattare le sue idee tattiche agli uomini che aveva a disposizione, ma soprattutto Max ha puntato sulla psicologia dando sempre tranquillità ai suoi giocatori. È stato un leader, ha saputo gestire un gruppo composto da personalità forti e ha riportato a Milanello la voglia di vincere. 25 giornate in testa la classifica, la miglior difesa della serie A, con 23 gol subiti e 61 realizzati. Questo è il Milan di Allegri, ma non solo, perchè per costruire questa squadra hanno contribuito molte persone. Primo fra tutti il Presidente Berlusconi, che ha messo a disposizione le finanze per creare una grande rosa.
Poi Galliani e Braida (in società con Raiola), ma anche tutti i giocatori, a partire dai senatori come Seedorf, Nesta, Gattuso e Ambrosini, per arrivare ai nuovi acquisti come Boateng, Ibra e Van Bommel fra tutti. Ci sono state però anche delle conferme, come Thiago Silva, Pato e Abbiati, ma anche delle gradite sorprese, come Ignazio Abate, Mario Yepes e Robinho. Per sopperire agli infortuni la società, a gennaio, ha dovuto attuare un mercato di riparazione portando la rosa a 31 giocatori. Adesso bisogna sfoltire e, come ha detto anche l'amministratore delegato rossonero, tornare a 25-26 atleti. Qualcuno partirà, ma arriveranno nuovi giocatori: Galliani ha espresso il suo interesse nei confronti di Danilo, giovane brasiliano in forza al Santos. Nato come terzino destro, e definito come il 'nuovo Maicon', attualmente gioca come mediano, spostato a centrocampo dopo l'arrivo di Jonathan. Un piccolo fenomeno (spesso segna anche qualche gol) che potrebbe essere definito un mix tra Van Bommel e Boateng, un misto tra precisione e potenza. Ancora poche comunque le certezze sulle new entry rossonere, la trattativa con Ganso procede tra alti e bassi, e in caso non dovesse andare a buon fine la società di via Turati avrebbe un'alternativa: Erik Lamela, 19enne argentino attualmente tra le fila del River Plate.
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