Milan: i giorni della verità

Milan: i giorni della veritàMilanNews.it
© foto di Marilena Albergo
giovedì 3 gennaio 2013, 11:15Milanello in rosa
di Marilena Albergo

Eccoli i giorni della verità. Apre ufficialmente il mercato, Galliani è pronto a vendere Pato e Robinho (anche se con sommo dispiacere) e il più in fretta possibile, per poi dedicarsi al mercato in entrata. Si punta un big, quindi ci saranno da definire altre cessioni minori (Flamini, Traorè, Valoti, Carmona, Mesbah, Didac Vilà). Insomma, l’agenda è piena di appuntamenti e il tempo poco. Si sente spesso dire in giro: ma come fa il Milan a permettersi un grande attaccante se continua a vendere per mettere a posto il bilancio? Chiariamo. Le casse del club sono già al sicuro. Il 2012 si chiuderà sostanzialmente in  pareggio, mentre sul 2013 si avranno ulteriori risparmi di una trentina di milioni di euro sugli ingaggi dei vecchi senatori, di Ibra e Thiago Silva, pagati l’anno scorso per metà anno. Un bel tesoretto, che Galliani sta tenendo caldo per la sessione estiva, a patto che la squadra si qualifichi in Champions. Se no, addio tesoretto, che farebbe essenzialmente da cuscinetto per ridurre le perdite derivanti da una stagione senza Coppe. E’ fondamentale dunque centrare il terzo posto. E per farlo il Milan ha bisogno di un attaccante forte, pronto all’uso, in grado di fare da subito la differenza. Non ce ne sono molti in giro. Drogba, Balotelli, Lewandowski, Damiao e Osvaldo sono i nomi caldi.

Ognuno con i suoi pro e contro. L’ivoriano è quello che convince di più, solo la carta d’identità fa storcere il naso. Quanto all’ingaggio, la richiesta del giocatore di 9 mln per i prossimi 18 mesi (3mln fino a giugno, 6 l’anno successivo) potrebbe anche essere rivista verso il basso. Balotelli è un vecchio pallino e incarnerebbe sia il Top che lo Young Player di cui ha parlato Berlusconi, ma la paura del presidente è che le bizze di SuperMario possano influire negativamente sul comportamento di gente come El Shaarawy, De Sciglio e lo stesso Niang (già soggetto a rischio). Lewandowski rappresenterebbe invece il giocatore ideale: 24enne, talentuoso, tecnico, disciplinato dentro e fuori dal campo, generoso nell’aiutare la squadra e letale sottoporta. Ma è un discorso da rimandare a giugno, perché difficilmente il Borussia (ancora in corsa in Champions e campionato) lo cederebbe a gennaio. Restano Damiao e Osvaldo, profili interessanti ma forse meno convincenti. Il primo è bravo, ma avrebbe forse bisogno di un periodo di adattamento, il secondo difficilmente garantirebbe il salto di qualità alla squadra, pur avendo le caratteristiche giuste per fare benissimo al Milan. Sarà un gioco a eliminazione e salvo colpi di scena saranno loro i concorrenti. Nelle prossime ore capiremo qualcosa in più. Intanto Guardiola pare allontanarsi. Per lui si profila una stagione in Premier. In questo caso Allegri resterà certamente al suo posto.