Milano siamo noi, e intanto Galliani si commuove grazie a Kakà
La prima volta non si scorda mai, in qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi emozione si viva. Per il Milan non è stata certo la prima volta, 18^ scudetto della storia, l'ottavo dell'era Berlusconi. Per molti altri è stato invece il primo scudetto con la maglia del 'Diavolo': Pato,Cassano, Abate, Thiago Silva, Allegri, Ambrosini (come capitano) e Barbara Berlusconi. Tutti fondamentali per questa vittoria, dai difensori agli attaccanti e soprattutto il tecnico, vero faro si questo Milan. A contendersi invece il premio come “amuleto rossonero” sono due figure imponenti di questa società: Ibrahimovic e Barbara. Da quando la figlia del Cavaliere ha iniziato a seguire i rossoneri, la formazione milanese ha portato a casa ottimi risultati, un segnale di buon auspicio per il Milan che verrà. Lo svedese invece, si sa, è sempre stato un vero portafortuna per tutte le squadre in cui ha giocato; per lui nove scudetti consecutivi (anche se i due con la Juventus sono stati revocati). Tra i vari “amuleti” e le preghiere in tribuna di Galliani, Gattuso e compagni sono riusciti a conquistare questo tricolore, mantenendosi per 26 giornate primi in classifica; solo nella stagione 1992-1993 il club era riuscito a fare meglio, quando sotto la guida di Fabio Capello, la magnifica rosa con Van Basten, Gullit, Rijkaard, Baresi e Maldini, vinsero il 13^ scudetto. E proprio all'allenatore friulano è paragonato Allegri, vincitore al primo colpo, ma che può ancora raggiungere un record: se Max dovesse vincere anche la Coppa Italia, sarebbe il primo tecnico milanista ad aver conquistato questi due trofei.
Gli eroi di questo Milan sono veramente tanti: da Abbiati (371 minuti di imbattibilità, in campo per 2989 minuti) alla difesa, imbattuta anche contro la Roma, per la quarta gara consecutiva. L'attacco è invece il secondo più prolifico della serie A, con 61 gol segnati. Archiviato lo scudetto, arriva la promessa di Berlusconi: regali ad Allegri, soldi a Galliani e Braida per i nuovi acquisti. Le attenzioni del Presidente, a quanto pare, sono tutte sui campionati sudamericani (su Ganso in primis), Ronaldo invece rimane un'utopia, mentre i senatori, come Pirlo, restano i veri pilastri di questo Milan. La rosa verrà comunque rinforzata – a detta del Premier – e i desideri del 'Dottor Allegri' verranno esauditi. I veterani di questa formazione sono sempre in dubbio (Gattuso a fine gara ha detto di aver avuto una proposta interessante dallo Daghestan) mentre Ibra scaccia qualsiasi dubbio dichiarando di voler restare a lungo in rossonero, nella speranza di poter vincere anche la Champions League. Ma per capire quanto il Milan sia grande già adesso, arrivano i complimenti da parte di tutto il mondo: Novak Djokovic, tennista serbo numero 2 al mondo e noto milanista, ha scritto su Twitter “siamo Campioni d'Italia”, mentre l'ex Ricardo Kakà è riuscito a far commuove Adriano Galliani scrivendogli un sms: “Dottore complimenti, siamo noi i campioni dell'Italia".
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