Peggio non poteva andare, ma il mercato e il giovanile entusiasmo aiuteranno il Milan...

Peggio non poteva andare, ma il mercato e il giovanile entusiasmo aiuteranno il Milan...MilanNews.it
© foto di Gaia Brunelli
venerdì 21 dicembre 2012, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Peggio non poteva andare e su questo ci sono pochi dubbi. Però è anche vero che le possibilità di trovare un avversario agevole erano a dir poco risicate. Anzi ridotte forse solo allo Schalke. E invece alle urne l'impietoso esito: Milan-Barcellona. Una disdetta visto anche com'è andata l'anno scorso. I rossoneri vennero eliminati ma uscirono a testa alta, anzi forse meritando anche qualcosa di più. Ma quello era un altro Milan, più forte in tutti i reparti, più esperto in gare internazionali. Questa è una squadra nuova, giovane, dirompente, a tratti entusiasmante, ma difficilmente in grado di superare l'esperienza e la coesione di una squadra che gioca da anni con gli stessi interpreti. E che interpreti! Messi, Xavi, Iniesta, Fabregas... Ok ok basta. Però forse l'unica cosa positiva è che quest'anno davvero, a livello psicologico, il Milan non avrà nulla da perdere. Il problema, invece, sarà quello del mercato. Nell'ottica, infatti, che Robinho e Pato vengano ceduti, c'è da capire come riuscirà Galliani a colmare il gap. Giusto dare fiducia a Niang, ma sarebbe bene puntellare con qualche innesto di esperienza ogni reparto.

A cominciare dalla difesa. Peccato per il no su Drogba, lui sarebbe stato l'uomo giusto per tentare l'impresa. Anche perché in giro non ce ne sono di attaccanti così forti a prezzi abbordabili. Ma Berlusconi è stato chiaro: giocatori giovani e di prospettiva. Ecco perché la tensione è ancora maggiore. Il rischio che i nuovi innesti facciano fatica a inserirsi c'è. E poi bisognerà valutare anche quale di questi possibili nuovi arrivi potrà giocare la Champions League. Insomma sarà un periodo cruciale per i rossoneri che ora proveranno a trascorrere un Natale sereno cercando di battere la Roma all'Olimpico sabato sera. Anche perché poi dopo inizieranno i guai. A cominciare dal 9 gennaio quando a Torino ci saranno i quarti di Coppa Italia in gara secca contro la Juve e poi appunto la sfida di Champions a febbraio contro il Barcellona. Forse, però, per riuscire ad agganciare il terzo posto, sarebbe meglio uscire subito dalla Champions League per incanalare tutte le energie sul campionato. Brutto da dire, ma anche un po' scaramantico, cosa che non guasta mai... E poi, insomma, prima o poi il Milan ce la farà a dare nuovi dispiaceri al Barcellona, no?